Rafforzamento di Frontex

Rafforzamento di Frontex, per Keller-Sutter favorirebbe la sicurezza Svizzera

om, ats

2.3.2022 - 13:31

Per i consiglieri federali Ueli Maurer e Karin Keller-Sutter, il rafforzamento di Frontex garantisce la sicurezza e la libertà della Svizzera (foto d'archivio)
Keystone

Il rafforzamento di Frontex garantisce la sicurezza e la libertà della Svizzera. Un eventuale «no» alle urne il prossimo 15 maggio metterebbe in pericolo il sistema di Schengen-Dublino, hanno avvertito oggi i consiglieri federali Karin Keller-Sutter e Ueli Maurer.

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2.3.2022 - 13:31

Non si tratta di un progetto di politica d'asilo, ma di una questione di sicurezza, hanno ribadito in conferenza stampa a Berna i due consiglieri federali in merito al recepimento del regolamento Ue – e all'aumento del contributo finanziario della Svizzera – riguardante la guardia di frontiera e costiera europea Frontex (sviluppo dell'acquis di Schengen), contro il quale l'associazione Migrant Solidarity Network ha lanciato il referendum.

Ciò, hanno spiegato, renderà la Svizzera sicura anche contro l'immigrazione incontrollata. Una protezione delle frontiere esterne funzionante è la controparte della libertà di viaggio all'interno dello spazio Schengen, hanno affermato Keller-Sutter e Maurer, ricordando che la partecipazione della Confederazione all'area Schengen è di fondamentale importanza per l'economia, il turismo e il commercio.

Fino a 61 milioni entro il 2027

Per controllare meglio le frontiere esterne di Schengen, e sulla scorta delle ondate migratorie degli ultimi anni, come nel 2015, l'Ue ha deciso di rafforzare il mandato di Frontex, istituita nel 2004. Il nuovo regolamento mira, tra le altre cose, a migliorare il rimpatrio dei migranti illegali, a sostenere i ritorni volontari e a ottenere documenti di viaggio. Il Parlamento elvetico ha approvato il progetto: i contributi finanziari della Svizzera a Frontex aumenteranno di conseguenza, passando dai 24 milioni di franchi del 2021 a 61 milioni nel 2027.

Stando al progetto europeo, adottato definitivamente dal Consiglio nazionale lo scorso settembre, per garantire il personale necessario, tra il 2021 e il 2027 Frontex dovrebbe costituire un corpo permanente comprendente fino a 10 mila membri al massimo. La Svizzera partecipava già in precedenza agli interventi di Frontex con i propri esperti. Entro il 2027 dovrà presumibilmente svolgere al massimo 16 interventi della durata di due anni e fino a 59 di quattro mesi ciascuno. Pertanto, Berna dovrebbe mettere a disposizione al massimo 39 esperti all'anno.

Gli oppositori del progetto temono che con i fondi aggiuntivi, i confini esterni dell'Europa verrebbero sigillati ancora di più: a loro avviso, Frontex non fa altro che complicare l'ingresso in Europa dei migranti, anche di coloro che necessitano di protezione, violando di fatto i diritti umani.

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