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Dipendenti statali e parastatali in piazza oggi a Ginevra per protestare contro le misure di risparmio del Cantone.
Keystone
Circa 2000 persone sono scese in piazza oggi a Ginevra, rispondendo a un appello del Cartello intersindacale del personale statale contro le misure di risparmio previste dal Cantone. Il corteo è stato preceduto da uno sciopero di mezza giornata.
«Sciopero, sciopero e mobilitazione: ecco, ecco la soluzione», hanno scandito i manifestanti. Si è trattato della quarta agitazione dallo scorso novembre, con l'obiettivo di mantenere alta la pressione sull'esecutivo e sul Gran Consiglio.
Le misure di risparmio previste nel progetto di bilancio 2026 preoccupano i sindacati, che denunciano il blocco degli scatti salariali per il 2026 e i tre anni successivi, come pure il congelamento dell'indicizzazione. Il Cartello intersindacale stima perdite salariali fino al 5,1%.
Vincent Bircher, presidente del Sindacato dei servizi pubblici (SSP/VPOD) di Ginevra, ha criticato aspramente «l'austerità preventiva» del Cantone. «Sanità, sociale, istruzione: i tagli di bilancio sono ovunque», ha sottolineato una manifestante, invitando la popolazione a essere solidale.