Subito eliminatoGli uomini in divisa, la donna pulisce: ecco lo spot dell'esercito finito sotto accusa
ai-scrape
29.11.2025 - 11:19
Il video è stato rimosso dai canali social dell'esercito poco dopo la sua pubblicazione.
KEYSTONE
L'esercito svizzero ha cercato di promuovere il reclutamento delle figure professionali che non vestono in uniforme. Ma una controversa rappresentazione delle donne ha suscitato violenti critiche.
La macchina della comunicazione dei vertici militari si è inceppata. Mentre cerca pubblicamente di attirare sempre più donne a vestire l'uniforme - tant'è che di recente è stato istituito l'obbligo per tutte le giovani di partecipare alla giornata informativa del servizio militare - con una clip pubblicata sul profilo Instagram, l'esercito sembra aver commesso un clamoroso autogol.
Il video, pensato per mostrare la varietà delle professioni militari, ha infatti provocato una valanga di critiche. Lo slogan scelto - «Non è il mio colore, ma è la mia passione» - voleva celebrare ruoli diversi dall'uniforme.
Il risultato? Una ragazza in maglietta rossa che passa una lavasciuga mentre, di fianco, un drappello di uomini in uniforme prosegue compatto. Una scena che ha fatto infuriare molti, tacciata di sessismo e discriminazione.
L'intenzione era rompere i cliché
Secondo i militari, però, come riporta il «Blick», la clip fa parte di una campagna più ampia per presentare l'Esercito svizzero come datore di lavoro aperto a tutti, in uniforme o meno. La scelta di mostrare una specialista della manutenzione degli edifici – una professione per cui, sostengono, servono competenze tecniche e che viene svolta soprattutto da uomini – sarebbe stata pensata proprio per ribaltare gli stereotipi.
Una giustificazione che non ha convinto molti. Sotto il post sono piovuti commenti indignati. Uno in particolare coglie l'umore generale: «Pubblicità deludente. Pagata con le nostre tasse. E nel 2025 mostra ancora donne che fanno le pulizie mentre gli uomini portano la divisa. Inquietante.»
«Il problema non è la clip»
La controreplica dell’esercito? Non è il video a essere sessista, ma chi lo osserva. I critici - sostengono - avrebbero ridotto il mestiere della protagonista a un banale lavoro di pulizia, ignorando le competenze tecniche richieste.
«La percezione delle donne in certi settori - esercito compreso - mostra chiaramente che c'è ancora molto da fare», sostengono i responsabili. E mentre le discussioni continuano, i vertici militari hanno comunque deciso di rimuovere la clip.