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Cooperazione transfrontaliera

Regio Retica, si passa alla fase operativa dell'iniziativa

Il progetto Interreg Regio Retica coinvolge le regioni sul confine fra il Canton Grigioni e la Valtellina. L'obiettivo di sviluppare strategie condivise per migliorare la qualità di vita dei cittadini e delle imprese su entrambi i lati del confine. (immagine d'archivio)

Il progetto Interreg Regio Retica coinvolge le regioni sul confine fra il Canton Grigioni e la Valtellina. L'obiettivo di sviluppare strategie condivise per migliorare la qualità di vita dei cittadini e delle imprese su entrambi i lati del confine. (immagine d'archivio)

Keystone

A quasi un anno dal lancio, il comitato che pilota l'iniziativa di cooperazione transfrontaliera fra Val Bregaglia, Valposchiavo, Engadina e Valtellina ha definito gli indirizzi strategici e operativi. Fra i campi d'azione anche la sanità e la viabilità.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

19.03.2026, 15:44•19.03.2026, 15:49

Del cosiddetto Comitato di pilotaggio fanno parte sia partner svizzeri che italiani. Per la Regione Bernina e la Regione Maloja sono stati nominati il podestà di Poschiavo Giovanni Jochum, il sindaco di Bregaglia Fernando Giovanoli e la sindaca di Pontresina Nora Saratz Cazin.

Per l'Italia il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola e i sindaci di Piuro e Tirano Omar Iacomella e Stefania Stoppani.

L'obiettivo del progetto è sviluppare strategie condivise per migliorare la qualità di vita dei cittadini e delle imprese su entrambi i lati del confine. Si tratta di circa 200'000 persone fra la Provincia di Sondrio e le Regioni Maloja e Bernina. Un territorio di oltre 4'000 chilometri quadrati che condivide cultura e storia, ma anche incognite e problemi.

Collaborazione vista in modo positivo

«È importantissimo che questi progetti diventino concreti – sottolinea il podestà Giovanni Jochum, interpellato da Keystone-ATS –. A questo proposito è necessario verificare quali collaborazioni siano possibili. Le pattuglie miste ai confini sono già un importante primo passo. Quanto alla collaborazione per le emergenze e le crisi, devono essere redatti i protocolli operativi necessari per il coordinamento. Ma non solo: è anche necessario che i responsabili degli enti coinvolti si conoscano personalmente, in modo da facilitare i contatti e le comunicazioni. Bisogna anche vedere quali altri potenziali temi di collaborazione possano essere ampliati, sul modello di Regio Insubrica e di Regio Basiliensis».

Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente della Provincia di Sondrio, che dichiara: «Confidiamo molto in questa collaborazione nella validità di questo progetto Interreg assieme agli amici svizzeri. Certo, adesso, entrati nella fase operativa, auspichiamo che i tempi per una proficua collaborazione si facciano più stretti».

Segnaletica e sanità fra i campi d'azione

Il comitato di pilotaggio si è riunito questa settimana a Pontresina, dove sono stati affrontati diersi temi. Sul piano organizzativo, si pensa a un comitato ristretto di coordinamento che affianchi quello di pilotaggio, con il compito di rendere più rapidi ed efficienti i processi decisionali e di coordinamento.

Due in particolare le azioni nell'ambito delle quali sono stati registrati i progressi più significativi. Sul tema della segnaletica transfrontaliera, tutti sono d'accordo sulla necessità di una comunicazione coordinata lungo gli assi di collegamento tra Italia e Svizzera, puntando a una prima installazione entro l'inverno 2026/2027.

Sul fronte emergenza e urgenza (144-112), invece, sono stati avviati confronti operativi tra le autorità competenti, con l'obiettivo di migliorare il coordinamento dei soccorsi nelle aree di confine e ridurre i tempi di intervento.

Il sindaco di Bregaglia, Fernando Giovanoli, ha spiegato che al momento sono in fase di compilazione i protocolli che rendano possibile l'intervento dei servizi di sicurezza, emergenza e soccorso, ovvero ambulanza, pompieri e polizia. Il tutto va pianificato di modo da calzare con le leggi e le assicurazioni vigenti.

Quando, nel prossimo futuro, ci si troverà a dover sostenere o sostituire i propri pari aldilà della frontiera, lo si potrà fare in modo efficiente, approvato e snello, a vantaggio di tutta la comunità.

Valutare nuove tasse sui frontalieri

Fra le priorità anche l'analisi delle nuove tassazioni per i frontalieri e la regolamentazione di quanti vogliano seguire una formazione professionale, provenendo dalla nazione confinante.

È emersa anche la necessità di istituire un tavolo tecnico per aggiornare e finalizzare l'analisi territoriale del progetto in fase di completamento. Parallelamente, è stata proposta una ricognizione storica dei progetti Interreg Italia-Svizzera già realizzati nell'area di confine, frutto di oltre vent'anni di cooperazione transfrontaliera, per poter dare continuità alle esperienze più significative.

Durante il prossimo incontro che si terrà a Piuro in Valchiavenna (IT) il 30 di marzo si procederà verso l'istituzione di un tavolo tecnico di lavoro che vedrà coinvolti tutti gli enti.

Capofila del progetto è la Provincia di Sondrio in partenariato con la Regione Maloja e la Regione Bernina sul fronte elvetico. Partner esterni sono invece il Cantone dei Grigioni e la Regione Lombardia.

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