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Grigioni

Ultima chance per l'ospedale di Samedan, presentato un nuovo piano

Stasera a Pontresina è stato presentato il nuovo piano per continuare a garantire l'assistenza sanitaria in Alta Engadina, dopo il naufragio del credito salvavita di quasi 51 milioni di franchi.

Stasera a Pontresina è stato presentato il nuovo piano per continuare a garantire l'assistenza sanitaria in Alta Engadina, dopo il naufragio del credito salvavita di quasi 51 milioni di franchi.

Keystone

Una nuova struttura di diritto pubblico, chiamata «Sanadura», dovrà assicurare l'assistenza sanitaria in Alta Engadina e con essa anche l'attività dell'ospedale di Samedan. Si tratta dell'ultima chance per salvare il nosocomio: serviranno quasi 20 milioni di franchi.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

07.01.2026, 20:01•07.01.2026, 20:28

Se il nosocomio di Samedan, il secondo più grande del Canton Grigioni, fosse un paziente, si potrebbe dire che si trova fra la vita e la morte. A seguito della bocciatura del credito salvavita di 50,8 milioni di franchi per gli accordi di prestazione fra gli undici Comuni dell'Alta Engadina e la Fondazione Sanitaria Alta Engadina (FSAE) è necessario riorganizzare l'assistenza sanitaria nella regione. A fine marzo la FSAE sarà insolvente e verrà dunque sciolta.

I vertici della FSAE hanno presentato stasera alle autorità dei diversi comuni altoengadinesi il nuovo ente di diritto pubblico «Sanadura», che si occuperà della gestione e delle finanze dell'ospedale di Samedan, del servizio Spitex e delle case di cura.

La nuova istituzione verrà creata solo se almeno sette degli undici Comuni dell'Alta Engadina approveranno la legge che permette la creazione di «Sanadura» e solo se questi rappresenteranno la metà della popolazione votante nella regione.

Le votazioni si terranno il 4 febbraio in assemblea comunale e l'8 marzo alle urne.

Nuovi accordi in votazione

I votanti dovranno esprimersi su tre nuovi accordi di prestazione. Il primo garantirà l'assistenza medica tramite un nuovo contratto con l'ospedale cantonale di Coira e la Clinica Gut con sede a St. Moritz. «L'offerta di prestazioni comprenderà un pronto soccorso 24 ore su 24, letti di monitoraggio dei pazienti e la possibilità di assistere persone gravemente malate o ferite, il reparto maternità, offerte ambulatoriali specialistiche (ad esempio dialisi e oncologia) e assistenza di base per trattamenti di emergenza e programmabili», si legge in un comunicato odierno.

Questo contratto sarà valido fino alla fine del 2026. Un accordo pluriennale verrà preparato entro la fine dell'anno e posto in votazione quest'autunno. Se i votanti dovessero bocciare questo piano, l'ospedale di Samedan chiuderà i battenti.

Due altri accordi di prestazioni sono necessari per garantire la cura a lungo termine, che comprende le case anziani e il servizio Spitex. Il piano prevede che «Sanadura» possa gestire direttamente i servizi o affidarne la gestione a terzi.

Necessari milioni per il nuovo ente

Ma quanto costerà questo nuovo inizio? Secondo i vertici della FSAE le risorse finanziarie differiscono «sostanzialmente» dai precedenti progetti, naufragati l'anno scorso alle urne. In totale – fra capitale iniziale, spese di esercizio ricorrenti e prestiti – i Comuni dovranno versare 19,55 milioni di franchi. Quasi una decina in meno dei 27,8 milioni previsti per il 2026 dall'accordo di prestazioni bocciato alle urne.

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