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Swisscom
Difficile identificare le vittime I parenti cercano disperatamente i loro figli dopo l'inferno di Crans- Montana
Helen Laube
2.1.2026
I giornalisti accreditati a Crans-Montana sono quasi 100 e provengono da quasi tutte le parti del mondo.
Immagine: blue News
Le bandiere a lutto
Immagine: blue News
Molti poliziotti all'entrata del Cerm di Martigny.
Immagine: blue News
Molti poliziotti all'entrata del Cerm di Martigny.
Immagine: blue News
Guy Parmelin, a destra, e Mathias Reynard, presidente del Consiglio di Stato vallesano sul luogo del dramma.
Immagine: sda
Le autorità cantonali non avevano ricevuto alcun rapporto sul bar Le Constellation.
Immagine: sda
Il numero di feriti tuttora ricoverati in Svizzera è lievemente diminuito: mercoledì sono ancora 28 le persone nei nosocomi vallesani e in quelli universitari di Ginevra, Losanna e Zurigo (in foto).
Immagine: KEYSTONE
Fiori e candele in omaggio alle vittime dell'incendio al bar e lounge “Le Constellation” a Crans-Montana.
Immagine: KEYSTONE
Il consigliere federale svizzero Beat Jans, al centro, accanto a Mathias Reynard, consigliere di Stato e presidente del Consiglio di Stato del Vallese, Beatrice Pilloud, procuratore generale del Cantone del Vallese Nicolas Feraud, sindaco di Crans-Montana e Stephane Ganzer, consigliere di Stato del Vallese.
Immagine: KEYSTONE
Elisabeth Baume-Schneider a Sion
Immagine: KEYSTONE
La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider (sinistra), a fianco del presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard (destra).
Immagine: sda
Nicolas Feraud,sindaco di Crans-Montana.
Immagine: KEYSTONE
Inferno a Crans-Montana: atterrato a Linate il volo con 5 salme italiane
Immagine: KEYSTONE
Beatrice Pilloud, procuratrice generale vallesana a capo dell'inchiesta, accanto al memoriale per le vittime del rogo della notte di Capodanno, il sabato 3 gennaio 2026.
Immagine: KEYSTONE
Un immenso corteo ha raggiunto il centro di Crans-Montana (VS) dopo la messa di domenica mattina.
Immagine: KEYSTONE
Centinaia di persone hanno assistito domenica a Crans a una messa presieduta dal vescovo di Sion, monsignor Jean-Marie Lovey, in memoria delle vittime dell'incendio di Capodanno.
Immagine: KEYSTONE
Anche il consigliere federale Beat Jans ha visitato Crans-Montana sabato.
Immagine: sda
Un'inchiesta penale è stata avviata contro i gestori del bar «Le Constellation» dopo l'incendio che ha causato 40 morti e 119 feriti. La coppia è accusata di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.
Immagine: KEYSTONE
«Qualcuno ha commesso un errore. Ne sono sicuro», ha dichiarato Stephane Ganzer, consigliere di Stato vallesano e responsabile del Dipartimento della sicurezza.
Immagine: KEYSTONE
La procuratrice generale vallesana Beatrice Pilloud, in conferenza stampa venerdì pomeriggio, ha detto che «Tutto lascia pensare che l'incendio sia stato causato da candele o fuochi d'artificio posizionati su bottiglie di champagne». Essi erano stati posizionati «troppo vicino» al soffitto.
Immagine: KEYSTONE
Presente alla terza conferenza stampa anche Eric Bonvin, direttore dell'ospedale cantonale vallesano, il quale ha ricordato quanto importanti per la cura e la guarigione dei diversi ustionati sono le condizioni di tranquillità, anche mediatica, oltre che la presenza e l'affetto dei famigliari.
Immagine: KEYSTONE
Antonio Tajani, Ministro degli Esteri italiano deposita un mazzo di fiori nel luogo del dramma.
Immagine: KEYSTONE
Centinaia di persone continuano a portare fiori nei pressi del luogo della tragedia a Crans-Montana.
Immagine: KEYSTONE
La gente partecipa alla messa di Capodanno nella chiesa cattolica di Crans-Montana per ricordare le vittime del devastante incendio al bar Le Constellation, che ha causato morti e feriti durante i festeggiamenti di Capodanno a Crans-Montana, nelle Alpi svizzere, giovedì 1 gennaio 2026.
Immagine: KEYSTONE
Fiori deposti in memoria delle vittime di Crans-Montana.
Immagine: KEYSTONE
Emanuele Galeppini è morto nell'incendio mortale di Crans-Montana.
Immagine: Instagram/@federazioneitalianagolf
Molte persone hanno voluto ricordare le vittime lasciando una candela accesa davanti al locale dove è avvenuta la tragedia.
Immagine: sda
Guy Parmelin, a sinistra, presidente della Confederazione durante la conferenza stampa accanto a Mathias Reynard, presidente del consiglio di Stato vallesano.
Immagine: KEYSTONE
Compaiono i primi fiori nei pressi del bar «Le Constellation».
Immagine: KEYSTONE
Il presidente della Confederazione Guy Parmelin è giunto a Crans-Montana.
Immagine: KEYSTONE
L'area attorno al bar «Le Constellation» è ora completamente recintata.
Immagine: KEYSTONE
Il locale è andato completamente distrutto.
Immagine: AP
I soccorsi all'opera nella notte.
Immagine: AP
Sono intervenute 40 ambulanze e 10 elicotteri.
Immagine: AP
Agenti di polizia nei pressi dell'area in cui è scoppiato un incendio al bar e lounge «Le Constellation» in seguito a un'esplosione nelle prime ore della notte di Capodanno, a Crans-Montana.
Immagine: KEYSTONE
Secondo i media regionali, l'incidente ha causato diversi morti e feriti, come ha affermato la polizia cantonale.
Immagine: KEYSTONE
Come mostrano le foto scattate sul posto ci sono poche prove visibili del disastro e dell'incendio all'esterno del bar. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che, secondo la polizia, l'esplosione è avvenuta nel seminterrato. Un incendio sarebbe poi scoppiato anche al piano terra.
Immagine: KEYSTONE
Il presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard (il primo da sinistra) ha fatto il punto per quel che concerne i mezzi utilizzati: «Tutti i nostri mezzi sono stati messi in azione: sono intervenuti 10 elicotteri, 40 ambulanze. (...) Sono stati messi a disposizione delle cellule di sostegno psicologico».
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I soccorsi sul posto.
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I giornalisti accreditati a Crans-Montana sono quasi 100 e provengono da quasi tutte le parti del mondo.
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Le bandiere a lutto
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Molti poliziotti all'entrata del Cerm di Martigny.
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Molti poliziotti all'entrata del Cerm di Martigny.
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Guy Parmelin, a destra, e Mathias Reynard, presidente del Consiglio di Stato vallesano sul luogo del dramma.
Immagine: sda
Le autorità cantonali non avevano ricevuto alcun rapporto sul bar Le Constellation.
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Il numero di feriti tuttora ricoverati in Svizzera è lievemente diminuito: mercoledì sono ancora 28 le persone nei nosocomi vallesani e in quelli universitari di Ginevra, Losanna e Zurigo (in foto).
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Fiori e candele in omaggio alle vittime dell'incendio al bar e lounge “Le Constellation” a Crans-Montana.
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Il consigliere federale svizzero Beat Jans, al centro, accanto a Mathias Reynard, consigliere di Stato e presidente del Consiglio di Stato del Vallese, Beatrice Pilloud, procuratore generale del Cantone del Vallese Nicolas Feraud, sindaco di Crans-Montana e Stephane Ganzer, consigliere di Stato del Vallese.
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Elisabeth Baume-Schneider a Sion
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La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider (sinistra), a fianco del presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard (destra).
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Nicolas Feraud,sindaco di Crans-Montana.
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Inferno a Crans-Montana: atterrato a Linate il volo con 5 salme italiane
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Beatrice Pilloud, procuratrice generale vallesana a capo dell'inchiesta, accanto al memoriale per le vittime del rogo della notte di Capodanno, il sabato 3 gennaio 2026.
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Un immenso corteo ha raggiunto il centro di Crans-Montana (VS) dopo la messa di domenica mattina.
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Centinaia di persone hanno assistito domenica a Crans a una messa presieduta dal vescovo di Sion, monsignor Jean-Marie Lovey, in memoria delle vittime dell'incendio di Capodanno.
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Anche il consigliere federale Beat Jans ha visitato Crans-Montana sabato.
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Un'inchiesta penale è stata avviata contro i gestori del bar «Le Constellation» dopo l'incendio che ha causato 40 morti e 119 feriti. La coppia è accusata di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.
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«Qualcuno ha commesso un errore. Ne sono sicuro», ha dichiarato Stephane Ganzer, consigliere di Stato vallesano e responsabile del Dipartimento della sicurezza.
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La procuratrice generale vallesana Beatrice Pilloud, in conferenza stampa venerdì pomeriggio, ha detto che «Tutto lascia pensare che l'incendio sia stato causato da candele o fuochi d'artificio posizionati su bottiglie di champagne». Essi erano stati posizionati «troppo vicino» al soffitto.
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Presente alla terza conferenza stampa anche Eric Bonvin, direttore dell'ospedale cantonale vallesano, il quale ha ricordato quanto importanti per la cura e la guarigione dei diversi ustionati sono le condizioni di tranquillità, anche mediatica, oltre che la presenza e l'affetto dei famigliari.
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Antonio Tajani, Ministro degli Esteri italiano deposita un mazzo di fiori nel luogo del dramma.
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Centinaia di persone continuano a portare fiori nei pressi del luogo della tragedia a Crans-Montana.
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La gente partecipa alla messa di Capodanno nella chiesa cattolica di Crans-Montana per ricordare le vittime del devastante incendio al bar Le Constellation, che ha causato morti e feriti durante i festeggiamenti di Capodanno a Crans-Montana, nelle Alpi svizzere, giovedì 1 gennaio 2026.
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Fiori deposti in memoria delle vittime di Crans-Montana.
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Emanuele Galeppini è morto nell'incendio mortale di Crans-Montana.
Immagine: Instagram/@federazioneitalianagolf
Molte persone hanno voluto ricordare le vittime lasciando una candela accesa davanti al locale dove è avvenuta la tragedia.
Immagine: sda
Guy Parmelin, a sinistra, presidente della Confederazione durante la conferenza stampa accanto a Mathias Reynard, presidente del consiglio di Stato vallesano.
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Compaiono i primi fiori nei pressi del bar «Le Constellation».
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Il presidente della Confederazione Guy Parmelin è giunto a Crans-Montana.
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L'area attorno al bar «Le Constellation» è ora completamente recintata.
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Il locale è andato completamente distrutto.
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I soccorsi all'opera nella notte.
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Sono intervenute 40 ambulanze e 10 elicotteri.
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Agenti di polizia nei pressi dell'area in cui è scoppiato un incendio al bar e lounge «Le Constellation» in seguito a un'esplosione nelle prime ore della notte di Capodanno, a Crans-Montana.
Immagine: KEYSTONE
Secondo i media regionali, l'incidente ha causato diversi morti e feriti, come ha affermato la polizia cantonale.
Immagine: KEYSTONE
Come mostrano le foto scattate sul posto ci sono poche prove visibili del disastro e dell'incendio all'esterno del bar. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che, secondo la polizia, l'esplosione è avvenuta nel seminterrato. Un incendio sarebbe poi scoppiato anche al piano terra.
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Il presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard (il primo da sinistra) ha fatto il punto per quel che concerne i mezzi utilizzati: «Tutti i nostri mezzi sono stati messi in azione: sono intervenuti 10 elicotteri, 40 ambulanze. (...) Sono stati messi a disposizione delle cellule di sostegno psicologico».
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I soccorsi sul posto.
Immagine: KEYSTONE
Dopo l'incendio di Crans-Montana, è iniziata l'identificazione delle vittime. I corpi sono così gravemente ustionati che potrebbero volerci giorni per identificarli. I genitori dei ragazzi dispersi stanno lanciando appelli disperati sui social media per avere informazioni sui loro familiari.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Dopo l'incendio del bar «Le Constellation» di Crans-Montana, che ha provocato almeno 40 morti, venerdì è iniziato il difficile compito di identificare le vittime.
- Nel rogo sono rimaste ferite 115 persone, molte delle quali in modo grave.
- Secondo le autorità, l'identificazione delle vittime richiederà «un po' di tempo».
- I genitori e gli amici dei giovani scomparsi stanno lanciando un disperato appello sui social media per ottenere informazioni sui loro familiari.
Dopo l'incendio del bar «Le Constellation» di Crans-Montana, che ha provocato almeno 40 morti, venerdì è iniziato il difficile compito di identificare le vittime. Secondo le autorità svizzere, i corpi sono così gravemente ustionati che potrebbero volerci giorni per stabilire i nomi di tutte le vittime.
Inoltre, 115 persone sono rimaste ferite, molte delle quali in modo grave. Al momento le informazioni dettagliate sulle vittime sono molto scarse.
Si può però ipotizzare che molti giovani siano rimasti feriti nel disastro. «Si tratta di pazienti giovani. In media hanno tra i 16 e i 26 anni», ha dichiarato a "24 heures" Claire Charmet, direttrice del CHUV, l'ospedale universitario di Losanna .
Secondo il presidente del governo vallesano, Mathias Reynard, ci vorrà «del tempo» per identificare le vittime. È un momento «terribile» per le famiglie colpite, ha ammesso in una conferenza stampa a Sion giovedì sera.
Appelli sui social media
Genitori e amici di adolescenti scomparsi stanno lanciando un disperato appello sui social media per avere informazioni sui loro familiari.
«Mia sorella di 15 anni è scomparsa. Non abbiamo più notizie dall'incendio nel bar di Crans-Montana», si legge in una storia postata su Instagram, secondo quanto riportato da «20 Minuten». La ragazza si trovava lì con tre amici, anch'essi dispersi. L'autore del post ha chiesto informazioni e aiuto alle persone.
In un altro post citato da «20 Minuten», viene mostrato un giovane uomo. È scomparso dopo il dramma. «Se lo avete visto dopo l'1:30 o sapete dove è stato portato, vi prego di contattarmi». «Anche tre suoi amici sono scomparsi», ha dichiarato l'autore.
Secondo fonti italiane, tra i morti e i feriti ci sono anche degli italiani. Giovanni Tamburi di Bologna è tra i dispersi, riporta il Blick. La madre ha lanciato un appello per ritrovare il figlio.
«Stiamo chiamando tutti gli ospedali, ma nessuno sa nulla, soprattutto perché quelli che sono stati ricoverati sono in condizioni terribili», ha dichiarato la donna al quotidiano italiano «La Repubblica». Il 16enne era andato in vacanza a Crans-Montana con il padre, che possiede una casa in Svizzera.
Persona scomparsa dall'Italia
Pure il sedicenne Emanuele Galeppini era dato per disperso. Si tratta della prima vittima identificata formalmente.
Stava trascorrendo il Capodanno con gli amici nel bar «Le Constellation». La sua famiglia non aveva più avuto sue notizie dopo il disastro dell'incendio e ora è alla disperata ricerca di indizi, come riporta il «Blick» citando il quotidiano italiano «Genova Today».
Secondo «20 Minuten», il profilo «Crans Montana Avis de Recherche» è stato creato su Instagram. Il suo scopo è quello di aiutare la ricerca dei parenti delle persone scomparse e poi di essere chiuso.
Per i parenti, le persone vicine alle vittime, le persone con ferite lievi e i testimoni è stata istituita una linea telefonica di assistenza: 0848 112 117.