Passa la norma anti-omofobia, ma non le abitazioni a prezzi accessibili

ATS / sam

9.2.2020

Immagine d'illustrazione
Keystone

LA DIRETTA

ore 16.17: RISULTATO DEFINITIVO: la Confederazione e i Cantoni non saranno obbligati a costruire più abitazioni a pigioni moderate. L'iniziativa dell'Associazione svizzera degli inquilini è stata seccamente bocciata dal 57,1% dei votanti. Solo cinque cantoni l'hanno approvata.

ore 16.10: RISULTATO DEFINITIVO: l'omofobia in Svizzera sarà sanzionata come il razzismo. Al termine dello spoglio, il popolo svizzero ha accolto con il 63,1% dei voti il divieto della discriminazione basata sull'orientamento sessuale.

ore 15.43: solo le vetture meno inquinanti e le auto in car-sharing potranno circolare sulle strade di Basilea Città a partire dal 2050. Lo prevede un controprogetto a un'iniziativa in favore delle automobili approvato oggi in votazione.

ore 15.16: Ginevra e Basilea Città hanno accolto l'iniziativa «Più abitazioni a prezzi accessibili» con oltre il 60% di «sì». Anche a Vaud la proposta dell'Associazione svizzera degli inquilini ha raccolto una maggioranza del 53,2%. Con Neuchâtel e Giura sono quindi cinque i cantoni che hanno approvato l'iniziativa.

ore 14.54: i ginevrini hanno scelto di non eliminare l'imposta sui cani. A voler mantenere la tassa, che porta nella casse cantonali e comunali 2,1 milioni di franchi, è stato il 67,3% degli aventi diritto.

ore 14.08: la Confederazione e i Cantoni non saranno obbligati a costruire più abitazioni a pigioni moderate. L'iniziativa dell'Associazione svizzera degli inquilini è stata bocciata dalla maggioranza dei Cantoni e da oltre il 63% dei votanti, in base ai risultati finora disponibili.

ore 13.42: RISULTATO DEFINITIVO: il Ticino ha accettato (con il 53,1% dei voti) la modifica della Costituzione cantonale che propone l'introduzione del principio di sussidiarietà e bocciato (con un tiratissimo 50,3%) l'iniziativa popolare «Le vittime di aggressioni non devono pagare i costi di una legittima difesa»

Un no», con il 55,4% dei voti, anche all'iniziativa «Più abitazioni a prezzi accessibili» e un «sì», invece, con il 66,8% delle preferenze, alla norma anti-omofobia.

Giorgio Ghiringhelli, promotore dell'iniziativa popolare «Le vittime di aggressioni non devono pagare i costi di una legittima difesa»
Ti-Press

ore 13.26I 16enni del canton Neuchâtel non otterranno diritto di voto. I cittadini hanno rifiutato con il 58,52% di «no» l'abbassamento della maggiore età civica, che sarebbe stato una prima assoluta nella Svizzera romanda.

ore 13.25: curioso risultato ad Airolo per quanto riguarda la votazione sull'introduzione del «Principio di sussidierietà nella Costituzione»: la popolazione infatti si è espressa esattamente per il 50% a favore (228 «sì») e per il 50% contro (228 «no»).

ore 12.56il canton Argovia inasprisce le condizioni per ottenere la cittadinanza svizzera: con il 64,8% di «sì», i votanti hanno approvato una nuova legge che introduce un periodo di attesa di 10 anni per chi avesse beneficiato dell'assistenza.

ore 12.54: un «no» e un «sì» definitivi nei Grigioni: l'iniziativa «Più abitazioni a prezzi accessibili» è stata bocciata con il 67,5% dei voti, mentre è stata accettata l'estensione del norma antirazzismo all'orientamento sessuale con il 58,6%.

Accolto anche il rinnovo del Centro convegni del Plantahof di Landquart, con l’81,31 % dei consensi.

Plantahof
Un'illustrazione del centro dopo il rinnovo (MAD)

ore 12.48: prima proiezione dell'istituto gfs.bern per conto della SSR: l'iniziativa per abitazioni a prezzi accessibili verrebbe bocciata dal 58% degli svizzeri, mentre il divieto di discriminazione basata sull'orientamento sessuale raccoglierebbe il 62% dei favori. Il margine di errore è di tre punti percentuali.

ore 12.42: in Ticino, quando sono state scrutinate le schede di 76 comuni su 115, prevale il «sì» (52,2% dei voti) al «Principio di sussidierietà nella Costituzione» e un «sì», ma per pochissimo (50,7%), all'iniziativa popolare per la legittima difesa.

ore 12.39: nei Grigioni si delinea una chiara bocciatura per l'iniziativa «Più abitazioni a prezzi accessibili», mentre sarà verosimilmente accettata l'estensione del norma antirazzismo all'orientamento sessuale.

ore 12.26: dai primi risultati si delinea una spaccatura fra cantoni rurali e urbani sull'iniziativa «Più abitazioni a prezzi accessibili». Oltre che a Ginevra, l'iniziativa verrebbe accettata anche a Basilea Città, dove i «sì» sono al 59,7%. A Nidvaldo invece i «no» hanno raggiunto il 72,3% e a Glarona il 67,6%.

ore 12.20: i ginevrini hanno approvato l'iniziativa «Più abitazioni a prezzi accessibili». Secondo i risultati provvisori in base allo scrutinio di quasi il 95% delle schede, i «sì» sono il 59,76%. L'affluenza è stata del 40,91%.

ore 12.12: la Confederazione e i Cantoni non saranno obbligati a costruire abitazioni a pigioni moderate. Secondo una proiezione dell'istituto gfs.bern, gli svizzeri respingerebbero l'iniziativa dell'Associazione svizzera degli inquilini.

ore 12.11: secondo una prima proiezione dell'istituto gfs.bern, il popolo svizzero dovrebbe accogliere il divieto della discriminazione basata sull'orientamento sessuale.

ore 12.00: urne chiuse in tutta la Svizzera

Tutti in fila per votare
Keystone

Su cosa si vota

Oggi i cittadini svizzeri sono chiamati a esprimersi sull'iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili» e sul divieto della discriminazione basata sull'orientamento sessuale.

In Ticino, inoltre, gli elettori devono dire la loro anche su altri due oggetti: l'introduzione a livello costituzionale del «Principio di sussidierietà» e l'iniziativa popolare denominata «Le vittime di aggressioni non devono pagare i costi di una legittima difesa».

Oltre al Ticino, in tre cantoni romandi e in otto svizzero-tedeschi sono previsti scrutini sui temi più svariati.

Nel Giura e nel canton Vaud, invece, si svolgeranno elezioni suppletive per il governo. In entrambi i casi, c'è da sostituire un consigliere di Stato ora diventato parlamentare a Berna.

Le immagini del giorno

Tornare alla home page