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Il Consiglio federale vuole unificare protezione civile e servizio civile
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Svizzera

Il Consiglio federale vuole unificare protezione civile e servizio civile

Protezione civile e servizio civile verranno raggruppati in una nuova «protezione contro le catastrofi». La Confederazione ha avviato le consultazioni con i Cantoni. (Foto archivio)

Protezione civile e servizio civile verranno raggruppati in una nuova «protezione contro le catastrofi». La Confederazione ha avviato le consultazioni con i Cantoni. (Foto archivio)

Keystone

La protezione civile e il servizio civile saranno riuniti in una nuova organizzazione denominata «protezione contro le catastrofi».

Keystone-SDA

Keystone-SDA

24.06.2026, 10:39•24.06.2026, 13:58

È quanto prevede il progetto di obbligo di prestare servizio di sicurezza, i cui primi parametri di riferimento sono stati definiti oggi dal Consiglio federale.

L'obiettivo della riforma è garantire nel lungo termine gli effettivi dell'esercito e della protezione della popolazione. Nel 2025, il Parlamento aveva incaricato il governo di introdurre il nuovo modello, preoccupato dal calo degli effettivi militari e dalle attuali carenze nella protezione civile, che conta circa 57'000 militi a fronte dei 72'000 necessari.

La nuova protezione contro le catastrofi affiancherà l'esercito e sarà di competenza cantonale, si legge oggi in un comunicato governativo. Oltre ai compiti tradizionali di protezione della popolazione in caso di catastrofi e situazioni d'emergenza, assumerà anche attività oggi svolte dal servizio civile nei settori della sanità, del sociale e della protezione dell'ambiente.

Obbligo che riguarda solo gli uomini

Per la protezione contro le catastrofi è previsto un effettivo regolamentare di 72'000 e un effettivo reale di 96'000 militi. Come avviene oggi – precisa la nota – l'obbligo di prestare servizio riguarderà soltanto gli uomini svizzeri.

Non sarà introdotta alcuna libertà di scelta tra esercito e protezione contro le catastrofi. Chi invocherà motivi di coscienza potrà tuttavia continuare a svolgere un servizio sostitutivo, che sarà integrato nella nuova struttura e richiederà una durata superiore rispetto al servizio militare.

La nuova protezione contro le catastrofi – afferma l'Esecutivo – è concepita come organizzazione d'impiego dei Cantoni per compiti rilevanti ai fini della sicurezza e della protezione della popolazione. I Cantoni sono responsabili della pianificazione e dello svolgimento degli impieghi della protezione contro le catastrofi. Solo in caso di conflitto armato questi compiti verrebbero assunti dalla Confederazione.

L'ultima parola al popolo

Il Consiglio federale ha ora incaricato il Dipartimento federale della difesa (DDPS) di consultare i Cantoni sulle proposte.

Poiché il progetto richiede una modifica della Costituzione, l'ultima parola spetterà quindi a popolo. In caso di approvazione, il nuovo obbligo di prestare servizio di sicurezza potrebbe già entrare in vigore nel 2031 o nel 2032.

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