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Segnalalo oraIl termine «flashover» viene usato spesso in relazione a gravi incendi. Le autorità vallesane ritengono che un evento del genere possa essersi verificato a Crans-Montana, in Vallese. Ma cosa significa esattamente?
La tragedia di Crans-Montana è al centro dell'attenzione mondiale. Come è possibile che decine di persone abbiano perso la vita in un bar la notte di Capodanno?
Secondo le autorità vallesane, nel bar si è verificato un cosiddetto «flashover». Si tratta di un momento estremamente pericoloso negli incendi in spazi chiusi, in cui un incendio si propaga da una fiamma limitata a un incendio completo in pochi secondi.
blue News spiega cosa c'è da sapere.
Un «flashover» non è un singolo botto o una classica esplosione. Il termine descrive un momento dello sviluppo di un incendio in cui questo sfugge improvvisamente al controllo. In pochi secondi, un incendio localizzato si trasforma in un incendio completo in tutta la stanza.
Gli esperti parlano di transizione dalla cosiddetta fase incipiente all'incendio completo. A partire da questo momento, praticamente l'intera stanza è in fiamme, indipendentemente dal punto in cui l'incendio ha avuto origine.
All'inizio di un incendio, spesso bruciano solo singoli oggetti, come mobili o decorazioni. Questo produce fumo e gas infiammabili. Se il fumo non può uscire, si raccoglie sotto il soffitto e continua a riscaldare la stanza.
A una certa temperatura, anche i materiali che prima erano solo riscaldati iniziano a bruciare. Pur senza un'ulteriore fonte di accensione, quasi tutte le superfici infiammabili si incendiano improvvisamente e contemporaneamente. Questo momento è noto come flashover.
La transizione avviene in modo estremamente rapido, spesso nel giro di pochi secondi. Non appena viene raggiunta la temperatura critica, l'irradiazione di calore è sufficiente a incendiare l'intero locale. Le persone all'interno non hanno tempo di reagire.
I segnali tipici che precedono un flashover sono il calore intenso, il fumo scuro sotto il soffitto e la temperatura in rapido aumento. Tuttavia, questi segnali di allarme sono difficili da classificare correttamente per i non addetti ai lavori.
Durante la fase iniziale di un incendio, le temperature sono spesso inferiori a 300 gradi. Durante un flashover, salgono improvvisamente a 500-600 gradi e, poco dopo, a oltre 1'000 gradi.
In queste condizioni, la sopravvivenza è possibile solo per pochi secondi. Anche i moderni indumenti protettivi indossati dai vigili del fuoco possono resistere a questo calore solo per un tempo molto breve.
No, non necessariamente. I flashover vengono spesso confusi con le esplosioni. In effetti, durante un flashover possono verificarsi effetti di pressione o esplosioni secondarie, ad esempio a causa di gas o materiali incendiati. Tuttavia, il flashover in sé non è una classica esplosione.
Il flashover è piuttosto un processo fisico che può verificarsi durante gli incendi in ambienti chiusi o scarsamente ventilati, soprattutto in presenza di molti materiali infiammabili.
Prima di un flashover, può essere ancora possibile salvare le persone o fuggire da una stanza. Dopo il flashover, è praticamente impossibile.
Ecco perché questo momento è anche un chiaro confine per i vigili del fuoco: prima del flashover, un intervento interno può essere possibile in determinate circostanze - ma non dopo. L'enorme calore e la rapida propagazione delle fiamme mettono a rischio la vita dei soccorritori.
Le autorità stanno tentando di ricostruire cosa sia accaduto. Il fattore decisivo non è solo il luogo in cui è scoppiato l'incendio, ma anche la velocità e le condizioni in cui si è propagato.
Se e perché si è verificato un flashover può fornire informazioni sulle condizioni strutturali, sulla ventilazione, sulla scelta dei materiali o sui fattori organizzativi.
Sono proprio queste le domande al centro delle indagini sui gravi incidenti di incendio.