«Non l'avevo mai visto piangere»Il padre del proprietario del bar «Le Constellation» parla per la prima volta
Wilhelm Flemmer
9.1.2026
Hanno agito per negligenza? Jacques Moretti e sua moglie Jessica gestivano il bar «Le Constellation» a Crans-Montana.
Bild: Alessandro Della Valle/KEYSTONE/dpa
Dopo il devastante incendio nel bar «Le Constellation» di Crans-Montana, uno dei proprietari è in stato di fermo. Ora, per la prima volta, suo padre ha parlato della tragedia.
Wilhelm Flemmer
09.01.2026, 19:49
10.01.2026, 08:38
Wilhelm Flemmer
Non c'è tempo? blue News riassume per voi
Dopo il disastro dell'incendio in un bar di Crans-Montana, uno dei proprietari è stato arrestato.
Il francese Jacques Moretti è in custodia.
Ora, per la prima volta, il padre dell'imprenditore ha parlato dell'accaduto.
Jean Matthieu Moretti difende il figlio come un «lavoratore instancabile».
Si oppone contro chi collega il passato di Jacques - condannato in passato per favoreggiamento della prostituzione - con quanto avvenuto la notte di Capodanno.
Dopo il devastante incendio che ha colpito il bar «Le Constellation» di Crans-Montana, uno dei proprietari, JacquesMoretti, si trova attualmente in detenzione preventiva. Saranno le indagini a stabilire se il 49enne abbia effettivamente responsabilità nella tragedia. Nel frattempo, per la prima volta, è intervenuto pubblicamente il padre dell’uomo.
In un’intervista al quotidiano «24 heures», Jean Matthieu Moretti, circa settantenne, tenta di correggere l’immagine pubblica del figlio, che negli ultimi giorni è stata fortemente segnata dalle ricostruzioni dei media.
«Sono disgustato dal modo in cui la stampa tratta mio figlio», afferma. Diversi organi di informazione hanno infatti riferito che Jacques Moretti sarebbe noto da anni alla giustizia francese e che, nel 2008, l’imprenditore di origine corsa sarebbe stato condannato in Francia per favoreggiamento della prostituzione.
Moretti Senior respinge con fermezza ogni tentativo di collegare l’eventuale responsabilità del figlio ai suoi trascorsi personali. «Che cosa c’entra il passato di mio figlio, gli errori della sua giovinezza, per i quali ha pagato fino all’ultimo centesimo, con i 40 morti?», si chiede. Del figlio — che gestiva il bar di Crans-Montana insieme alla moglie — parla come di un uomo «d’onore» e di un «lavoratore instancabile».
«Piangiamo ogni giorno»
Jean Matthieu Moretti racconta di essersi recato immediatamente a Crans-Montana dopo l’incendio per sostenere il figlio e le persone a lui vicine. Lo avrebbe trovato profondamente scosso. «È stata la prima volta nella mia vita che ho visto Jacques piangere», confida al giornale.
Anche per lui il peso di quanto accaduto è enorme. «Piangiamo ogni giorno. Non riesco più a dormire». Alla domanda se ritenga il figlio colpevole, il padre risponde appellandosi chiaramente al principio di presunzione di innocenza: «Se la stampa vuole distruggere Jacques, è una sua scelta. Alla fine dovremo rispondere solo davanti alla giustizia».
L’incendio del locale «Le Constellation», nella stazione sciistica di Crans-Montana, ha provocato nella notte di Capodanno 40 vittime e 116 feriti, alcuni dei quali in modo grave. La procura indaga sui due proprietari del bar con l’ipotesi di reato, tra le altre, di omicidio colposo. L’arresto del cittadino francese Jacques Moretti è stato motivato dagli inquirenti con il rischio di fuga.