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In Svizzera le «farmacie sono un punto di accesso meno costoso al sistema sanitario»
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Costi della salute

In Svizzera le «farmacie sono un punto di accesso meno costoso al sistema sanitario»

Galenica gestisce una vasta rete di farmacie.

Galenica gestisce una vasta rete di farmacie.

Keystone

Il presidente della direzione di Galenica Marc Werner lancia un appello ai politici per ridisegnare il ruolo delle farmacie, promuovendole come il primo e più economico punto di contatto con il sistema sanitario.

Keystone-SDA

Keystone-SDA

15.07.2026, 09:01•15.07.2026, 09:27

Di fronte all'aumento dei costi della salute e alla carenza di medici di famiglia, il manager dell'azienda bernese attiva nella logistica sanitaria e nelle farmacie chiede maggiore uniformità legislativa, criticando un dibattito nazionale a suo avviso troppo focalizzato sul prezzo dei medicinali e un federalismo che frena l'innovazione.

«Non direi che le farmacie sostituiranno gli studi medici, né del resto è questa la loro intenzione: devono però diventare il primo punto di accesso al sistema sanitario», afferma il 59enne in un'intervista pubblicata oggi dal periodico economico romando L'Agefi.

Evitare visite inutili

«Grazie alla loro solida formazione universitaria, i farmacisti sono in grado di fornire una vasta gamma di prestazioni sanitarie e sanno perfettamente quali casi possono gestire e quali invece esulano dalle loro competenze. L'obiettivo è garantire un efficace smistamento: quando un problema può essere risolto in farmacia, il paziente evita una visita inutile; in caso contrario, viene immediatamente indirizzato verso uno studio medico o un ospedale».

Il dirigente critica duramente l'attuale frammentazione legislativa, evidenziando come un farmacista possa effettuare un prelievo di sangue in un cantone ma non in un altro, nonostante la formazione sia identica. «Facciamo fatica a comprendere che un atto sia autorizzato in un cantone e in un altro no», argomenta, definendo questo come un limite del federalismo. «Abbiamo bisogno di più fiducia e collaborazione tra autorità, imprese e associazioni di categoria. È così che la Svizzera ha costruito il suo successo».

Medicamenti con prescrizione, solo una piccola parte

Sul fronte dei costi, Werner devia l'attenzione dal prezzo dei medicinali. «I medicamenti soggetti a prescrizione rappresentano solo una parte limitata dei 100 miliardi di costi sanitari annuali, circa 9 miliardi», osserva. «Anche se continuiamo a ridurne i prezzi, non risolveremo il problema di fondo.

I veri problemi sono l'organizzazione del sistema, la mancanza di digitalizzazione e le costose strutture ospedaliere». Il manager lancia poi un allarme sulla scarsità di farmaci: «Diverse centinaia di medicinali non sono più commercializzati in Svizzera, o con un notevole ritardo. Questo fenomeno merita di essere preso in considerazione molto più seriamente: rischiamo di scoraggiare l'innovazione».

Infine il CEO di Galenica – impresa presente anche in Ticino che nel 2025 ha fatturato 4,1 miliardi di franchi, con un organico di oltre 8400 dipendenti – stigmatizza il ritardo della Svizzera nella digitalizzazione sanitaria. «Recentemente sono stato a Copenaghen per una conferenza. Quando ho spiegato ai miei colleghi stranieri che ricevo ancora le ricette su carta, pensavano che scherzassi. È imbarazzante, non c'è altra parola», conclude.

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