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Clima

Iniziativa «per il futuro» bocciata da due svizzeri su tre

Membri della GISO al momento del deposito dell'iniziativa lo scorso mese di febbraio.

Membri della GISO al momento del deposito dell'iniziativa lo scorso mese di febbraio.

Keystone

A due svizzeri su tre non piace l'idea di tassare i più ricchi per finanziare le misure a tutela del clima.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

08.08.2024, 10:23•08.08.2024, 10:41

È quanto emerge da un sondaggio dell'istituto DemoSCOPE, secondo cui il 67% della popolazione respinge l'iniziativa «per il futuro» della Gioventù socialista (GISO), che promuove proprio questo concetto.

Depositato in febbraio, il testo chiede che venga introdotta un'imposta di successione del 50% per i patrimoni superiori a 50 milioni di franchi per finanziare la transizione ecologica della Svizzera. Secondo i calcoli della GISO, ciò permetterebbe di accumulare circa 6 miliardi di franchi all'anno, che Confederazione e Cantoni potrebbero investire nella politica climatica.

Lo scorso maggio, ritenendolo uno strumento non idoneo per raggiungere gli obiettivi ambientali della Confederazione, il Consiglio federale ne ha raccomandato la bocciatura. L'esecutivo non intende presentare neanche un controprogetto diretto o indiretto.

Particolarmente forte il «no» in Romandia

Stando all'indagine pubblicata oggi, ordinata dal portale d'informazione Watson, nemmeno gli svizzeri sembrano particolarmente elettrizzati da quanto prospetta l'iniziativa. Al 67% di chi ha detto no, va aggiunto un 6% («piuttosto no») meno inamovibile ma comunque scettico, mentre i favorevoli si fermano al 27% (21% sì, 6% piuttosto sì).

Il sondaggio rappresentativo, realizzato lo scorso mese, evidenzia come l'opposizione in Romandia (74% di no) sia ancora maggiore rispetto alla Svizzera tedesca (66%).

L'inchiesta non ha coinvolto le persone di lingua madre italiana.

Tra i più favorevoli ci sono i giovani

Come facilmente prevedibile, è a sinistra che l'iniziativa raccoglie più consensi. Il 73% dei simpatizzanti del PS sembra orientato a sostenerla, mentre fra i Verdi questa percentuale si stabilisce al 66%. Il testo è invece decisamente meno popolare fra le altre forze politiche: anche considerando i «piuttosto sì», non si arriva al 10% fra chi vota UDC, PLR e Centro.

Per quanto riguarda le varie fasce di età, i più propensi ad appoggiare l'iniziativa appaiono i giovani. Il 52% di chi ha fra i 15 e i 34 anni è infatti orientato verso il sì, mentre nella categoria 35-54 il sostegno scende al 27%. Netto no per chi ha più di 55 anni, con l'85% che predilige una bocciatura.

Non è la prima volta che si vota sul tema

Gli svizzeri si sono peraltro già espressi in un passato non troppo remoto – era il giugno del 2015 – su una riforma dell'imposta sulle successioni e pure in quel caso il verdetto era stato chiaro (71% di no).

L'iniziativa dell'epoca chiedeva di introdurre una tassa nazionale su successioni e donazioni del 20% a partire da due milioni di franchi. Due terzi del gettito sarebbero stati destinati all'AVS, un terzo ai Cantoni.

In totale, 6558 persone hanno preso parte al sondaggio divulgato oggi da Watson. Il margine di errore è di 1,6 punti percentuali.

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