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Iniziativa UDC «No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti»: il «sì» è in vantaggio
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Votazioni federali

Iniziativa UDC «No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti»: il «sì» è in vantaggio

03:39

Iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni": ecco a cosa punta e le sue criticità

L'iniziativa popolare dell'UDC «No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti» potrebbe spuntarla alle urne il prossimo 14 giugno.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

29.04.2026, 07:00•22.05.2026, 11:06

Il 52% degli interpellati in un sondaggio condotto la settimana scorsa ha affermato che intende approvare la proposta, il 46% bocciarla e il 2% non aveva ancora deciso. Lo hanno reso noto stamane «20 Minuten» e Tamedia, che hanno commissionato la ricerca all'istituto Leewas.

Gli autori evocano però anche una «certa volatilità», visto che in un precedente sondaggio di marzo solo il 45% si era espresso a favore e il 47% contro, mentre lo scorso novembre il risultato era stato di un 48% di «sì» contro un 41% di «no». La tendenza non è pertanto ancora chiara.

Il tema è dibattuto da lungo tempo ed emerge anche dalla bassa percentuale di persone che hanno affermato di voler votare «piuttosto sì» o «piuttosto no». Il 52% di consensi si compone infatti di un 46% di «sì» e un 6% di «piuttosto sì». Sull'altro fronte, un 43% dice «no» e un 3% «piuttosto no».

Il 54% delle donne era a favore dell'iniziativa, mentre lo era il 51% degli uomini. A livello regionale, nella Svizzera italiana e in quella tedesca il consenso era più forte che in Romandia, dove i favorevoli erano il 48%, contro un 50% di no.

Stando agli autori del sondaggio, più alto è il livello di istruzione e il reddito, più bassa è la percentuale di «sì». In campagna l'iniziativa ha finora raccolto un consenso più netto (57%) che in città (43%).

A livello partitico, solo il 3% dei simpatizzanti dell'UDC intende bocciare la proposta, mentre quest'ultima è sostenuta da percentuali che vanno dal 16 al 24% fra i sostenitori del PS, dei Verdi e dei Verdi liberali. Si è detto favorevole anche il 47% degli elettori del Centro e il 54% di quelli del PLR.

Il testo lanciato dai democentristi chiede di fissare nella Costituzione un limite massimo alla popolazione residente permanente puntando a un controllo rigoroso dell'immigrazione affinché gli abitanti in Svizzera non superino la soglia di 10 milioni entro il 2050.

Secondo l'istituto Leewa, i sostenitori avanzano due argomentazioni che fanno breccia. In primo luogo l'immigrazione minaccerebbe la sicurezza della Svizzera, visto che gli stranieri sono sovrarappresentati quando si tratta di atti di violenza. In secondo luogo l'immigrazione porterebbe ad un aumento degli affitti, alla carenza di alloggi, nonché a ingorghi e treni sovraffollati.

Però anche gli oppositori hanno di che farsi valere, sempre secondo Leewas: il progetto porterebbe alla rescissione degli accordi bilaterali con l'UE, con gravi conseguenze per l'economia svizzera, e aggraverebbe la carenza di personale qualificato per le imprese elvetiche, in particolare le PMI e il settore sanitario.

Servizio civile: donne poco convinte dalla modifiche

È ancora più equilibrata la tendenza che emerge in merito al secondo oggetto in votazione il 14 giugno, la modifica della legge sul servizio civile. Il 46% degli interpellati ha affermato di voler votare «sì» e il 46% «no». Gli indecisi erano l'8%.

La revisione è sostenuta da una netta maggioranza dell'elettorato del PLR, dell'UDC e del Centro, mentre gli elettori di PS e Verdi la respingono chiaramente. Solo il 40% delle donne si è detta d'accordo, contro un 51% degli uomini.

Secondo Leewas, l'argomento cardine per i sostenitori è che oggi il servizio civile è diventato un'alternativa comoda, sebbene secondo la Costituzione non esista libertà di scelta tra servizio militare e servizio civile.

Gli oppositori respingono il progetto in particolare perché i civilisti svolgono compiti importanti per la coesione sociale. Al sondaggio hanno partecipato oltre 16'000 persone provenienti da tutte le regioni del Paese.

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