Inferno a Crans-Montana I Moretti negano ogni responsabilità. Le colpe? Dei dipendenti, due dei quali morti nel rogo

Paolo Beretta

25.1.2026

Jacques e Jessica Moretti (al centro) al loro arrivo alla Procura di Sion, accompagnati dai loro avvocati per la prima udienza.
Jacques e Jessica Moretti (al centro) al loro arrivo alla Procura di Sion, accompagnati dai loro avvocati per la prima udienza.
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La RTS, grazie alla sua cellula d'inchiesta giornalistica, ha ricostruito l’essenziale di quanto hanno dichiarato Jessica e Jacques Moretti, imputati per la tragedia di Crans-Montana in cui sono morte 40 persone. Secondo loro i colpevoli sono alcuni dipendenti, due dei quali rimasti uccisi nel rogo.

Paolo Beretta

Hai fretta? blue News riassume per te

  • I Moretti negano qualsiasi responsabilità per il rogo in cui sono morte 40 persone nella notte di Capodanno.
  • Secondo loro le carenze nella sicurezza sono da attribuire a chi ha controllato i lavori del 2015 e a errori di alcuni dipendenti, due dei quali non potranno difendersi da queste accuse poiché sono rimasti uccisi dalle fiamme.
  • Jessica Moretti nega d'esser uscita di corsa con la cassa e dice d'essersi precipitata all'esterno per chiamare i pompieri. La sua versione sulla chiamata ai soccorsi alle 01h27 è confermata.

Secondo la ricostruzione fatta dalla RTS delle audizioni dei coniugi Moretti, accusati di omicidio colposo per la tragedia avvenuta nel loro bar «Le Constellation» di Crans-Montana, i due dicono non aver commesso errori.

Per loro le responsabilità sono di alcuni dipendenti, due dei quali hanno perso la vita nelle fiamme della notte di Capodanno.

Perché al momento del dramma una delle uscite del bar al piano terra era chiusa dall'interno con un lucchetto in cima? Diverse persone sono morte dietro quella porta.

I Moretti indicano un «colpevole»

I Moretti insistono nel dire che la consegna era di tenerla sempre aperta. Agli inquirenti hanno indicato un «colpevole». Sarebbe stato un cameriere, impiegato in un altro dei loro locali, arrivato poco dopo la una del mattino (il dramma è accaduto meno di mezz'ora dopo) a portare del ghiaccio al Constellation, ad aver chiuso il lucchetto in quel momento.

Jessica Moretti dice di averlo saputo da un altro dipendente, con il quale il cameriere si sarebbe confidato. Il «colpevole» sarebbe poi «fuggito» a casa in Francia. Il proprietario del bar dice di avergli inviato un messaggio intimandogli di non fuggire, di assumersi la sua responsabilità. Quest'affermazione deve ancora essere verificata.

Il dipendente accuato dai proprietari del bar è stato interrogato dalla polizia la mattina del 1. gennaio e secondo la sua versione il lucchetto della porta era già chiuso quando è arrivato.

I due dipendenti morti non avrebbero istruito a dovere il resto del personale

Interrogati sugli impianti e la gestione dei rischi di incendio, i Moretti, sempre stando alla ricostruzione della RTS, dicono che la responsabilità delle ristrutturazioni del 2015 siano dei precedenti proprietari del bar, così come delle autorità che non hanno rilevato nessun problema per la posa della schiuma fonoassorbente non ignifuga.

Insistono nel dire che è stata l’azienda Hornbach a consigliarli, senza avvertirli di alcun rischio. Stando a Jacques Moretti, durante un test su un pezzo di schiuma nel 2015 s'è rassicurato delle poche fiamme sprigionate, notando però un forte odore e fumo.

Jessica Moretti, dal canto suo, ha spiegato che non s'occupava della formazione sulla sicurezza antincendio del personale poiché composto da stagionali arrivati a metà dicembre e che lei era presente solo a partire dal 26 dicembre per supervisionare le serate al Constellation.

Dice d'esser partita dal principio che i due dipendenti più esperti, cioè l'agente di sicurezza Stefan e la cameriera Cyane, si fossero occupati di informare i nuovi arrivati sull’ubicazione degli estintori e il comportamento da tenere in caso di incendio.

Le versioni delle due persone indicate come «veterane» non potranno essere raccolte, poiché i due giovani fanno parte delle 40 persone morte nell’incendio.

Jacques Moretti ha precisato di non aver avuto il tempo di aggiornare tutto il personale. Ha ammesso di non aver istruito nessuno sull’uso dei 4 estintori presenti nel bar.

Jessica Moretti nega d'esser uscita di corsa con la cassa

Quanto all’uso delle candele scintillanti, i Moretti hanno confermato di averlo sempre fatto in alta stagione per ordini di bottiglie di un certo valore. La pratica di salire sulle spalle di un collega per servirle non sarebbe stata imposta, ma nemmeno disapprovata.

Infine, Jessica Moretti ha affermato di non essere uscita di corsa con la cassa. Ha ripetuto di essere salita velocemente per avvertire l'agente di sicurezza e chiamare i pompieri. Una registrazione del centro di soccorso prova che è stata proprio lei a dare il primo allarme, alla 01.27: «C’è un incendio al Constellation a Crans-Montana. È un bar. Fate presto!».

La cellula di investigazione della RTS termina ricordando che nessuna colpa o responsabilità ha potuto essere stabilita durante le prime audizioni dei due imputati.