blue News Logo
  • Svizzera
  • Mondo
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Calcio
  • MyTech
  • Flash 24 ore
blue News Logo
  • Svizzera
  • Mondo
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Calcio
  • MyTech
  • Flash 24 ore
blue NewsSvizzeraMondoBorsa-EconomiaNews-TickerSportCalcioDigitaleIntrattenimentoBenessere & LifestyleMeteoOroscopoVideo
CarrieraLavorare in blueJobs
blue+blue Sportblue Premiumblue Video
Clienti privati SwisscomMobileInternetTVAbbonamento combinatoDispositiviAiuto & SupportoSwisscom Community
Accesso direttoE-mail LoginmySwisscomSwisscom ShopsmyAimyCloudblue TV Player
blue News
SvizzeraMondoBorsa-EconomiaNews-TickerSportCalcioDigitaleIntrattenimentoBenessere & LifestyleMeteoOroscopoVideo
Carriera
Lavorare in blueJobs
blue+
blue Sportblue Premiumblue Video
Clienti privati Swisscom
MobileInternetTVAbbonamento combinatoDispositiviAiuto & SupportoSwisscom Community
Accesso diretto
E-mail LoginmySwisscomSwisscom ShopsmyAimyCloudblue TV Player
PubblicitàNote legaliProtezione dei datiImprontaLinee guida editorialiblue News AppFAQ
DEFRITEN
DEFRITEN
La mindfulness nuovo strumento per le donne incinte, Giannini: «Anche per gestire i dolori del parto»
HomeFreccia a destraAttualitaFreccia a destraSvizzeraFreccia a destraLa mindfulness nuovo strumento per le donne incinte, Giannini: «Anche per gestire i dolori del parto»

Trovato un errore?

Segnalalo ora

Una prima in Ticino

La mindfulness nuovo strumento per le donne incinte, Giannini: «Anche per gestire i dolori del parto»

Donna in gravidanza

Donna in gravidanza

IMAGO/imagebroker

Ha preso il via a marzo 2025 a Bellinzona il primo percorso di gruppo dedicato a chi è in gravidanza e vuole conoscere o approfondire questa pratica di consapevolezza per trarne tutti i benefici durante i 9 mesi, ma anche nel momento del travaglio e del parto e successivamente. La proposta è un’assoluta novità e una prima del genere nella Svizzera italiana.

Sara Matasci

Sara Matasci

24.09.2025, 11:52•24.09.2025, 14:18

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Ha preso il via a marzo 2025 a Bellinzona, presso lo Studio Levatrice di Ravecchia, il primo percorso di gruppo dedicato alla mindfulness in gravidanza.
  • La proposta è un’assoluta novità e una prima del genere nella Svizzera italiana.
  • «Le partecipanti si approcciano alla mindfulness, ai principi su cui si fonda e soprattutto la sperimentano nella pratica di consapevolezza», ci spiega Sheila Giannini, specializzata nel protocollo MBCT (Mindfulness-Based Childbirth and Parenting).
  • Si tratta in sostanza di acquisire degli strumenti che permettano di apportare benefici durante la gravidanza, ma anche nel momento del travaglio e del parto (per gestire meglio il dolore) e successivamente, quando il bebè sarà nato.
  • «Dopo il parto le partecipanti mi hanno confermato che sono davvero serviti questi strumenti», ci conferma l'esperta.
Riepilogo creato conmyAi

Ha preso il via a marzo 2025 a Bellinzona, presso lo Studio Levatrice di Ravecchia, il primo percorso di gruppo dedicato alla «mindfulness in gravidanza». La proposta è un’assoluta novità e una prima del genere nella Svizzera italiana.

Essa si snoda attraverso una serie di incontri settimanali (6 per il percorso-base e 10 per quello approfondito, a seconda del grado di conoscenza desiderato) della durata di 1,5 ore ciascuno.

«Le partecipanti si approcciano alla mindfulness, ai principi su cui si fonda e soprattutto la sperimentano nella pratica di consapevolezza, confrontandosi con essa in maniera mirata al loro stato di gravidanza e ai bisogni specifici in questa fase così particolare della vita», ci spiega Sheila Giannini, che ha deciso di proporre questo speciale cammino, conscia dell’aiuto che può apportare alle donne incinte.

I temi affrontati durante il percorso

Temi cardine degli incontri sono l’uso del respiro in modo consapevole, come si pratica la meditazione, il rafforzamento del legame con il proprio bebè, la conoscenza del proprio corpo e dei suoi segnali.

Ma anche la gentilezza amorevole nei confronti di se stesse e degli altri, il come uscire dal vortice di pensieri e ritrovare la calma, l’autoregolazione emotiva e una gestione differente del dolore e del travaglio.

Chi è Sheila Giannini?

Nata a Locarno nel 1982, è mamma di due bambini. Laureata in psicologia a Losanna, lavora in ambito psico-pedagogico ed educativo da oltre 15 anni, sia con adulti che con i bambini. Ha collaborato con Ingrado, Pro Juventute e ha lavorato nella scuola come docente di sostegno pedagogico. È Care Giver per il Care Team Ticino. Si occupa di consulenza genitoriale, conduce percorsi di mindfulness ed è specializzata nel protocollo MBCT (Mindfulness-Based Childbirth and Parenting) per la gravidanza e la neogenitorialità.

«Le accompagno in questo percorso perché possano trovare da sole il loro modo di integrare la mindfulness nella vita, estrapolare ciò che serve loro davvero, e portarlo con sé anche in futuro. Ciò permette di usare questo strumento a seconda dei propri bisogni e in autonomia», aggiunge la 43enne specializzata nel protocollo MBCT (Mindfulness-Based Childbirth and Parenting).

È possibile anche partecipare a una o più mezze giornate di «full immersion» in cui vengono approfonditi alcuni temi.

In genere, inoltre, è previsto un incontro successivo al parto, assieme anche ai bebè, quindi a una certa distanza dal percorso.

Questo per fare un bilancio finale condiviso e confrontarsi anche rispetto al «dopo parto», alla neogenitorialità e a come integrare la mindfulness in questa nuova vita, così diversa da quella precedente.

Indirizzato a donne incinte, ma non solo

I percorsi di gruppo sono indirizzati a tutte le donne in gravidanza, ma su richiesta sono possibili anche incontri individuali.

«Ovviamente anche i papà in attesa beneficiano della mindfulness in questo particolare periodo della vita», precisa Giannini, spiegando che infatti «ciò permette loro di essere di maggior supporto alla propria compagna, ora e al momento del parto. Li aiuta ad instaurare un legame particolarmente profondo con lei e il bebè e di condividere a livello familiare principi di vita e pratiche utili per prepararsi alla genitorialità».

Questo, chiaramente, offre anche i presupposti per una maggiore coerenza tra partners a livello educativo. «Ai papà interessati propongo degli incontri di coppia, personalizzabili a discrezione delle necessità», aggiunge l’esperta.

Entusiasmo in chi ha partecipato e ha osservato i benefici sulla propria pelle

Quanto proposto durante il percorso è, come detto, una novità, un nuovo modo per le future mamme, in particolare, per affrontare la gravidanza e approcciarsi al parto.

E quindi la domanda che sorge spontanea è: ma c’è interesse e partecipazione? Ma, anche, come sono andati i vari incontri che si sono tenuti finora? Che feedback hanno dato le donne che vi hanno preso parte?

«L’interesse è vivo e crescente. Alcune persone che mi contattano conoscono già la mindfulness, altre iniziano da zero, ma c'è spazio per tutti», ci risponde la mamma di due bambini.

«Chi ha già partecipato ha mostrato entusiasmo e ha potuto osservare benefici sulla propria pelle, nella propria vita, anche se ognuno in modo diverso. Per alcune è un modo per vivere più pienamente e apprezzare la propria vita, per prendersi del tempo più consapevole per sé stesse e dare spazio ai propri bisogni», aggiunge.

«Altre invece - continua - hanno gradito particolarmente gli spazi di condivisione e l'approccio non giudicante, chi la serenità, la calma e la chiarezza mentale che risveglia la mindfulness. Alcune hanno apprezzato la gestione delle proprie paure. Ci sono donne motivate anche dal fatto che è un fattore di protezione dalla Depressione post partum».

Si affronta anche la questione «spinosa» del travaglio

Per la maggior parte delle donne incinte uno dei pensieri che affolla in maniera preponderante la mente è quello relativo al travaglio e al parto.

Si tratta di una questione «spinosa», vista la paura del dolore o di non essere in grado di arrivare alla fine, o semplicemente per l’incognita di non sapere cosa succederà in quel preciso momento che, di fatto, segna la fine della gravidanza.

E Sheila Giannini, da mamma che ha affrontato due volte questa intensa esperienza, sa bene cosa si prova e quanto è importante arrivare pronte.

Il percorso, quindi, mette a disposizione degli strumenti efficaci e molto concreti per gestire diversamente il dolore al parto e insegna come usarli nel modo migliore.

«E dopo il parto le partecipanti mi hanno confermato che sono davvero serviti!», ci dice entusiasta la nostra interlocutrice, aggiungendo che ciò «è stata la prova empirica di quanto affermano ormai diversi studi scientifici, ma osservarlo di persona e nei fatti è per me fonte di grande gioia e motivazione».

Un beneficio per le future mamme e per le persone vicine a lei

L’operatrice mindfulness, come detto, è lei stessa madre e dunque sa bene di cosa parla: «Ho vissuto due gravidanze, due parti, e mille emozioni. Poi sono diventata genitore, ed è stata una rivoluzione», ci confessa.

E aggiunge di essere quindi «consapevole di quanto un percorso di questo tipo sia benefico, certamente per chi lo intraprende, ma anche per le persone vicine a noi, e in particolare per la personcina di cui ci si prende cura poi, cioè il proprio bambino».

Ed è proprio per questo motivo, ci spiega, che ha deciso di studiare per diventare specialista del protocollo mindfulness per la nascita e la genitorialità MBCT (Mindfulness-Based Childbirth and Parenting) e poter così aiutare altre donne come lei.

Giannini ci tiene anche ad aggiungere che «conoscere la mindfulness, approfondire la consapevolezza e imparare a praticare PRIMA di diventare genitore, permette di instaurare delle abitudini sane e positive che sono particolarmente utili DOPO il parto».

Questo perché, spiega, «in questa fase della vita in genere tutto viene stravolto. Un esserino richiede tutta la nostra attenzione, 24 ore su 24, e un po’ ci dimentichiamo di noi».

In un momento di così grande sollecitazione e cambiamento, dunque, la mindfulness rappresenta uno strumento particolarmente prezioso, un'àncora, che però si può usare solo se lo si conosce bene.

Quando partiranno i prossimi incontri?

L’inizio del prossimo percorso di gruppo per le donne in gravidanza è previsto il 10 ottobre e si svolgerà al venerdì sera presso lo Studio Levatrice di Bellinzona/Ravecchia.

Per gli incontri individuali o di coppia è possibile accordarsi in modo più flessibile, anche di giorno. «Visto l'interesse sono disponibile ad ampliare l’offerta anche in altri luoghi del Cantone per dare questa opportunità a chiunque sia interessato, indipendentemente dal luogo di domicilio», aggiunge.

Per chi invece è già genitore e fosse interessato a un primo approccio alla mindfulness, martedì pomeriggio 30 settembre è previsto un evento gratuito, sempre presso lo Studio Levatrice, in occasione degli incontri «da mamma a mamma» organizzati dall’Associazione Nascere Bene Ticino.

Si tratta di un incontro dal titolo «Essere mamma senza perdersi: il coraggio di rallentare in un mondo che corre».

Si possono trovare ulteriori informazioni sul profilo Instagram mindfulness_in_gravidanza oppure sul sito www.studiolevatrice.com. Le iscrizioni ai percorsi si possono effettuare su questi canali o direttamente per mail a: mindfulness.genitori@gmail.com.

Altre notizie

Mosca o altri terroristi?
Mosca o altri terroristi?

Il drone carico di esplosivo all'aeroporto di Lipsia mette in allarme anche la Svizzera

Ecco di chi si tratta
Ecco di chi si tratta

Trovato il proprietario del canguro avvistato nel Canton Lucerna

Incendi boschivi
Incendi boschivi

Terminata la missione antincendio dell'esercito svizzero in Corsica

Canicola

Troppo caldo: dopo Zermatt, anche Saas-Fee sospende lo sci estivo

I più letti

1Era scomparso in maggio nelle acque del Salento, è stato ritrovato senza vita in Libia
212'260 franchi in meno all'anno: le pensioni in Svizzera continuano a diminuire
3Vinci subito uno dei cinque aspirapolvere robot Dreame L10s del valore di 429 franchi
4Con questi occhiali «da pervertito» ti possono riprendere di nascosto in piscina
5Trump minaccia la Svizzera di bloccare le importazioni di orologi e altri beni: «Ma sono gentile»