Anche in Ticino!La truffa degli SMS blaster si diffonde in Svizzera: ecco come funziona e come difendersi
Martin Abgottspon
2.5.2026
Gli SMS blaster sono gestiti dal bagagliaio di un'auto.
Gemini @blue News
Un dispositivo nel bagagliaio, un giro in città e migliaia di smartphone ricevono un SMS truffaldino. Tutto questo senza che l’autore conosca nemmeno un numero di telefono.
Martin Abgottspon
02.05.2026, 12:20
02.05.2026, 16:29
Martin Abgottspon
Hai fretta? blue News riassume per te
In Svizzera si sta diffondendo l’uso degli «SMS blaster», dispositivi che si fingono antenne di telefonia mobile e inviano messaggi di phishing agli smartphone nelle vicinanze.
Questa tecnica permette ai truffatori di aggirare i filtri anti-SMS degli operatori e ha già causato danni milionari, in particolare a Ginevra e nel canton Vaud, ma anche in Ticino.
La polizia di Basilea Campagna ha arrestato un cittadino cinese legato a una rete organizzata e invita a non cliccare su link ricevuti via SMS per pagare multe o tasse.
Quello che la scorsa estate era emerso per la prima volta a Ginevra non è più un caso isolato.
Secondo le ricerche dell'emissione «Kassensturz» della SRF, le polizie cantonali di Zurigo, Lucerna, Zugo, Ticino e dei due semicantoni di Basilea hanno confermato l’utilizzo sul loro territorio dei cosiddetti «SMS blaster».
La truffa è dunque più diffusa in Svizzera di quanto si sapesse finora.
Il principio è tanto semplice quanto efficace: il dispositivo finge di essere un’antenna reale di telefonia mobile. Gli smartphone nelle vicinanze si collegano automaticamente e ricevono messaggi di phishing.
A Ginevra, con questo metodo, 154 persone sono state truffate per quasi due milioni di franchi. Nel canton Vaud, una quarantina di vittime ha perso complessivamente 260’000 franchi.
La particolarità di questa tecnica è che consente di aggirare i filtri anti-SMS introdotti dagli operatori dal 2022, grazie ai quali ogni giorno vengono bloccati decine di migliaia di messaggi fraudolenti.
«Per i truffatori questi dispositivi sono interessanti perché possono essere utilizzati senza dipendere dalla rete degli operatori di telecomunicazione», spiega l’esperto di cybersicurezza Marc Ruef.
L’arresto a Basilea e la rete dietro la truffa
Lo scorso autunno, un uomo si era spostato nella zona tra Muttenz e Basilea inviando SMS di phishing, a nome, tra gli altri, della Migros. In un solo giorno avrebbe raggiunto circa 100’000 smartphone.
La polizia di Basilea Campagna è riuscita ad arrestare un cittadino cinese e ha mostrato per la prima volta pubblicamente uno dei dispositivi sequestrati.
Ha dimensioni simili a quelle di un computer, è collegato a una batteria d’auto e viene controllato tramite un’app.
Per ragioni tattiche, la polizia non vuole spiegare nel dettaglio come sia avvenuto l’arresto.
Una cosa però è chiara: «Un SMS blaster lascia molte tracce elettroniche», afferma Lukas Wunderlin, responsabile della sezione cybercrime della polizia di Basilea Campagna.
E l’uomo arrestato non agiva da solo. Secondo gli inquirenti, le indagini indicano l’esistenza di una rete organizzata.
A cosa bisogna prestare attenzione?
Non cliccare su link contenuti in SMS che chiedono di pagare una multa o una tassa.
Gli enti ufficiali non inviano richieste di pagamento via SMS con un link diretto.
In caso di dubbio, chiama l’autorità competente, ma usando un numero cercato autonomamente, non tramite un link contenuto nel messaggio.