Inferno a Crans-MontanaLe ispezioni di sicurezza antincendio sono a volte sospese per decenni. Ecco perché
Sven Ziegler
9.1.2026
Lutto a Crans-Montana: mare di fiori e candele per le vittime dell'incendio di Capodanno
Alessandro Della Valle/KEYSTONE/dpa
Dopo il dramma di Crans-Montana, che ha causato 40 vittime, i controlli sulla sicurezza antincendio in Vallese sono stati messi sotto osservazione. È ormai chiaro che non è stato solo il locale in questione a rimanere senza ispezioni per anni: in numerosi comuni i controlli vengono effettuati in modo irregolare o non vengono fatti del tutto.
Sven Ziegler
09.01.2026, 08:19
09.01.2026, 10:46
Sven Ziegler
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Secondo le autorità a Crans-Montana il locale «Le Constellation» non ha subito le annuali ispezioni di sicurezza antincendio previste dalla legge dal 2020 al 2025.
Le ricerche mostrano che anche molti altri comuni in Vallese non rispettano gli intervalli di controllo, soprattutto a causa della mancanza di risorse umane.
Il Cantone e i Comuni stanno ora discutendo di riforme come i servizi di sicurezza regionali o l'assicurazione cantonale degli edifici.
Il devastante incendio della notte di Capodanno a Crans-Montana non ha solo innescato un'indagine penale, ma anche un dibattito di fondo sulla sicurezza antincendio in Vallese.
Il locale «Le Constellation» è stato ispezionato per l'ultima volta nel 2019, nonostante la legge preveda controlli annuali da parte della polizia antincendio.
Il comune di Crans-Montana ha poi ammesso che tra il 2020 e il 2025 non sono state effettuate sei ispezioni prescritte.
Il sindaco del comune Nicolas Féraud ha negato ai media le accuse di favoritismo o di vicinanza tra le autorità e gli operatori, ma non è stato in grado di spiegare in modo definitivo le omissioni.
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Alessandro Della Valle/KEYSTONE/dpa
Come riporta la «Walliser Bote», Crans-Montana non è un caso eccezionale. In diversi comuni del Vallese, gli esercizi pubblici come bar, ristoranti e alberghi non vengono ispezionati negli intervalli previsti dalla legge.
Mancanza di risorse in molti luoghi
Lo stesso comune di Crans-Montana ha fornito un esempio particolarmente chiaro: nel 2025, solo 40 dei 128 esercizi soggetti a ispezione sono stati effettivamente controllati - meno di un terzo.
I gestori degli altri stabilimenti hanno confermato al «Walliser Bote» di essere stati controllati occasionalmente, ma non certo annualmente.
In linea di principio, la situazione è chiaramente regolamentata: gli edifici pubblici del Vallese devono essere ispezionati annualmente dalla polizia antincendio.
I comuni ne sono responsabili. Ma, secondo diversi presidenti di municipio, il problema sta proprio in questo. Come ha spiegato questa settimana alla «SRF»Romy Biner-Hauser, sindaco di Zermatt, in molte località mancano semplicemente le risorse umane.
In alcuni comuni, un solo specialista è responsabile di centinaia di controlli. Il «Walliser Bote» cita diversi comuni che ammettono apertamente di non essere in grado di soddisfare pienamente i requisiti di legge.
I comuni più piccoli si affidano a esperti esterni
La ricerca mostra un quadro molto eterogeneo. Mentre comuni come Visp e Naters affermano di essere ampiamente in regola con i controlli, altri denunciano apertamente arretrati.
Nel comune di Val de Bagnes, ad esempio, che comprende anche Verbier, ci sono diversi addetti alla sicurezza in servizio, sempre secondo il0 «Walliser Bote» - ma gli intervalli di legge non possono essere rispettati perché il numero di locali da controllare è troppo elevato.
I comuni più piccoli, invece, si affidano a specialisti esterni o danno priorità alle ispezioni in base al rischio. Un'ispezione annuale completa «non è semplicemente fattibile» per motivi finanziari e di personale, come ha dichiarato il sindaco di Fiesch al giornale vallesano.
Il Consiglio di Stato vallesano vuole rivedere la legislazione
La situazione è aggravata da una particolarità: il Vallese è uno dei pochi cantoni senza assicurazione cantonale obbligatoria sugli edifici. In altri cantoni, le compagnie di assicurazione effettuano spesso ispezioni regolari, mentre in Vallese manca questa ulteriore pressione.
Dopo la tragedia di Crans-Montana, diversi politici hanno quindi riproposto l'introduzione dell'assicurazione cantonale degli edifici. Una proposta in tal senso è all'esame del Gran Consiglio, come riportato da «Le Nouvelliste».
Il Consiglio di Stato vallesano ha annunciato che rivedrà la legislazione sulla protezione antincendio.
Il direttore della sicurezza Stéphane Ganzer ha dichiarato a «Le Nouvelliste» che gli eventi di Crans-Montana saranno presi in considerazione nelle delibere di riforma in corso.
Si sta discutendo, tra l'altro, di fusioni regionali dei servizi di sicurezza e di un maggiore sostegno del Cantone ai comuni.