Ecco l'intervista La presidente della GISO: «Ricevo molti messaggi d'odio e minacce morte»

SDA

16.11.2025 - 16:00

Mirjam Hostetmann è una figura ormai conosciuta a livello nazionale.
Mirjam Hostetmann è una figura ormai conosciuta a livello nazionale.
Keystone

La presidente della Gioventù socialista (GISO) Mirjam Hostetmann riferisce di subire parecchia ostilità, che va fino alle minacce di morte.

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Questo in relazione all'iniziativa popolare lanciata dal suo movimento che intende introdurre una imposta di successione del 50% per i patrimoni superiori a 50 milioni di franchi.

In un'intervista pubblicata dalla SonntagsZeitung, la 25enne dice di essere molto sollecitata. «La mole di e-mail, lettere e telefonate è enorme: ora, in piena campagna di votazione, il volume è ancora più grande del solito e il tono è più astioso».

Commenti volgari e minacce di morte

«Sono centinaia» di comunicazioni, prosegue la giovane che ha interrotto gli studi per fare la presidente della sezione giovanile del PS («un lavoro da 7 giorni su 7 per cui sono pagata, 3100 franchi al mese»). «E sono decisamente più numerose rispetto a quelle che riceveva il mio predecessore, che era un uomo».

«Ci sono messaggi di odio che vanno dai commenti volgari alle minacce di morte e alle minacce contro la mia famiglia. Ma questo non succede solo a me, ma a molte persone che sono sotto i riflettori», aggiunge la donna politica cresciuta nel canton Obvaldo. «Lo scopo delle minacce era quello di intimidirmi e zittirmi. Non ci riusciranno. Non desidero aggiungere altro, spero che capiate»

L'iniziativa sull'imposta di successione

L'intervistata è tornata giocoforza anche sull'iniziativa in votazione il 30 novembre e sul suo effetto, a suo avviso già percepibile. «Ora si parla ovunque della nuova nobiltà del denaro, in rapida crescita, la piccola élite che accumula sempre più ricchezza di generazione in generazione. I 300 più ricchi possiedono oggi oltre 830 miliardi di franchi. I loro patrimoni sono raddoppiati in 20 anni. La loro influenza danneggia la società».

«Non è un dibattito sull'invidia se mettiamo in guardia dal fatto che i più ricchi hanno troppo potere e danneggiano il clima», prosegue l'attivista. «Gli avversari sono riusciti a fare in modo che sui media e nell'opinione pubblica si discutesse fin dall'inizio solo delle minacce di fuga dei multimilionari, e non del contenuto dell'iniziativa. Sulle preoccupazioni per le imprese familiari, la leader GISO è categorica: «Questa è semplicemente una favola diffusa dalla campagna avversaria», conclude.