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È stata tra le fondatrici della rivista dell'HC Lugano, un progetto voluto dall'allora presidente Geo Mantegazza.
archivio Ti-Press
La donna, che avrebbe compiuto 61 anni in ottobre, ha lasciato un segno indelebile nel mondo del giornalismo sportivo locale con la sua passione e professionalità.
Il mondo del giornalismo ticinese, e non solo, è in lutto. Venerdì è venuta a mancare Cristina Casari, figura di spicco nel panorama dell'informazione sportiva locale. Lo riporta, tra gli altri, la «RSI».
La giornalista, che avrebbe raggiunto 61 anni in ottobre, ha dedicato la sua vita alla narrazione dello sport con competenza e dedizione. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo tra i colleghi e gli appassionati che hanno apprezzato il suo lavoro nel corso degli anni.
Cristina Casari ha costruito una carriera solida collaborando con testate importanti come «L'Altra notizia» e il «Corriere del Ticino». Ma per numerosi anni è anche stata la voce che ha accompagnato gli appassionati di pattinaggio artistico sulle trasmissioni della TSI prima e della RSI poi.
La sua competenza e la sua capacità di trasmettere l'emozione delle competizioni hanno reso indimenticabili le sue cronache.
Oltre al pattinaggio, Casari coltivava una grande passione per l'hockey su ghiaccio. Negli anni Ottanta, insieme a Mara Crivelli, è stata tra le fondatrici della rivista dell'HC Lugano, un progetto voluto dall'allora presidente Geo Mantegazza.
Questa iniziativa ha rappresentato un momento importante per la documentazione e la diffusione della cultura dell'hockey in Ticino.
Fino a poco tempo prima della sua scomparsa, Cristina Casari ha continuato a essere attiva nel mondo del giornalismo sportivo. Lo scorso mese aveva lasciato il suo ruolo di segretaria nel comitato dell'Associazione ticinese giornalisti sportivi, un incarico che ha ricoperto con dedizione.