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Jean Ziegler è deceduto oggi.
Keystone
Il sociologo ginevrino ed ex consigliere nazionale Jean Ziegler è deceduto oggi all'età di 92 anni. Lo ha comunicato la sua famiglia a Keystone-ATS. Figura di spicco della sinistra è stato anche ex relatore speciale delle Nazioni Unite per il diritto all'alimentazione.
La vedova Erika Deuber Ziegler ha confermato all'agenzia di stampa la notizia della scomparsa riportata dal sito della RTS, secondo cui il 92enne è deceduto a causa del morbo di Parkinson.
Il sociologo ginevrino, nato a Thun (BE) il 19 aprile 1934, si è fatto un nome all'estero, dove i suoi libri riscuotono un enorme successo.
In Svizzera, invece, la sua virulenza e le sue posizioni di sinistra ben definite gli sono valse a lungo l'ostilità di una parte dell'establishment del paese.
Ziegler era conosciuto a livello internazionale come consigliere nazionale del PS di lunga data, professore di sociologia ed ex relatore speciale delle Nazioni Unite.
Anche in età avanzata continuò a esprimersi regolarmente in tono critico, in particolare contro il capitalismo, e si impegnò a favore di quella che definiva la «rivolta della coscienza».
A livello accademico ha insegnato, tra l’altro, a Ginevra e alla Sorbona di Parigi. A livello politico, ha rappresentato il Cantone di Ginevra in Consiglio nazionale dal 1967 al 1983 e poi nuovamente dal 1987 al 1999.
Dal 2000 al 2008, ha ricoperto la carica di relatore speciale dell’ONU per il diritto all’alimentazione e ha fatto parte di una task force dell’ONU per gli aiuti umanitari in Iraq.
Nel 1976 Ziegler attacca frontalmente le élite pubblicando «Une Suisse au-dessus de tout soupçon» (Una Svizzera al di sopra di ogni sospetto).
L'opera denuncia i profitti delle multinazionali elvetiche a spese dei più poveri, il segreto bancario e la colonizzazione delle istituzioni del paese da parte degli ambienti finanziari.
Per Jean Ziegler i libri erano le sue armi. Seguono numerosi altri saggi sui temi della povertà e sugli abusi e le storture dei sistemi finanziari internazionali, in particolare in Svizzera.
In totale ha scritto circa 20 pubblicazioni, alcune delle quali hanno suscitato un enorme eco, come ad esempio «La Svizzera, l’oro e i morti» del 1997, dedicato alla posizione della Confederazione durante la Seconda guerra mondiale.
Ziegler definiva «cannibale» l’ordine mondiale capitalista, che considerava estremamente brutale. Non si distanziava dalla violenza come mezzo per cambiare le condizioni sociali.
Nel 2022 Ziegler ha condannato con la massima fermezza la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Per lui Putin è un dittatore imprevedibile.
Il ginevrino ha ricoperto la carica di consigliere nazionale per il Partito socialista per complessivamente 27 anni, come già detto dal 1967 al 1983 e dal 1987 al 1999.