Un rivale per FFS?Non solo Flixbus: l’azienda punta ai treni in Svizzera, ecco il piano che fa discutere
ai-scrape
19.4.2026 - 16:51
Flixtrain viaggia già su svariate tratte in Germania.
KEYSTONE
Partito nel 2013 con un solo pullman sulle strade tedesche, oggi FlixBus è diventato un colosso globale. Più di 80 milioni di passeggeri all’anno e un fatturato che ha superato i due miliardi di euro. Mentre il gruppo continua a crescere, anche la Svizzera è al centro di nuovi progetti e nuovi ambizioni.
Il legame tra FlixBus e la Svizzera non è nuovo. Il Paese è stato tra i primi a essere integrati nella rete e oggi decine di autobus verdi attraversano ogni giorno il territorio. Dal 2022 esiste anche un collegamento ferroviario tra Basilea e Berlino.
Eppure, per il fondatore e CEO André Schwämmlein, intervistato dal portale «Watson», questo è solo l’inizio. Il gruppo guarda alla Svizzera come a un mercato interessante, ma anche complicato, soprattutto quando si parla di treni.
Il sogno ferroviario
Flix vuole crescere sui binari. Dopo aver lanciato FlixTrain in Germania, l’azienda punta a costruire una rete veloce ed economica tra le principali città europee.
L’idea è chiara: più frequenza, prezzi più bassi e treni capaci di competere con quelli tradizionali.
In questo contesto, la Svizzera rappresenta una tentazione evidente. Il progetto più discusso riguarda una possibile linea tra Zurigo e Monaco, che ha già fatto storcere il naso a molti nel settore.
Mercato chiuso e regole rigide
Il problema però è strutturale. Il mercato ferroviario svizzero non è liberalizzato come quello di altri Paesi europei. Entrare non è semplice e le regole sono stringenti.
Schwämmlein non lo nasconde: l’interesse c’è, ma tutto dipenderà dall’evoluzione dei rapporti con l’UE e da eventuali aperture del sistema. Per ora, la priorità resta la Germania, dove Flix può muoversi con maggiore libertà.
Il dibattito in Svizzera è acceso. Alcuni accusano Flix di voler approfittare solo delle tratte più redditizie, lasciando quelle meno profittevoli alla rete pubblica.
Il CEO ribatte senza esitazioni: dove una linea può funzionare sul mercato, la concorrenza è un vantaggio per i clienti. Se invece lo Stato vuole garantire servizi meno redditizi, deve finanziarli. Mischiare i due approcci, sostiene, non funziona.
Una posizione che si scontra con il modello svizzero, basato su una rete integrata e pensata per restare in equilibrio nel suo insieme.
Servizio consolidato per gli autobus
Se sui treni tutto è ancora in bilico, sugli autobus la presenza di Flix è ben consolidata. La Svizzera è un nodo strategico, soprattutto per i collegamenti internazionali.
In estate, tra Zurigo e Monaco possono circolare fino a 17 bus al giorno. E non mancano tratte lunghissime, come quella che collega Zurigo a Lisbona senza cambi. Viaggi estremi, certo, ma che funzionano grazie a chi percorre solo una parte del tragitto.
Il vero successo resta sulle distanze medie, tra le due e le cinque ore, dove il bus riesce spesso a battere sia il treno che l’aereo sul prezzo.