Ospedali pediatrici in deficit

ATS

4.8.2019 - 16:13

Gli ospedali pediatrici sono in deficit a causa del nuovo tariffario Tarmed
Source: KEYSTONE/GAETAN BALLY

Gli ospedali pediatrici lanciano l'allarme: la revisione del tariffario medico Tarmed ha portato a un forte aumento dei loro deficit, riferisce il SonntagsBlick.

Nel 2018, i sei principali ospedali pediatrici di Zurigo, Basilea, San Gallo, Berna, Losanna e Ginevra hanno registrato un disavanzo complessivo di circa 60 milioni di franchi nel solo ambito ambulatoriale, con un aumento di oltre il 10% rispetto all'anno precedente. Per i tre nosocomi pediatrici autonomi – quelli di Zurigo, Basilea e San Gallo – la progressione è addirittura del 25% circa.

I responsabili puntano il dito contro la revisione del Tarmed entrata in vigore il primo gennaio. «La medicina pediatrica è fortemente minacciata», afferma Agnes Genewein, direttrice dell'Alleanza degli ospedali pediatrici svizzeri (AllKidS), in dichiarazioni riportate dal domenicale. Il problema è che il Tarmed si orienta alla medicina per gli adulti: quella che ha a che fare con i piccoli pazienti è però più cara e necessita di più tempo.

Per esempio in Svizzera vi sono 350'000 bambini affetti da malattie rare, che non possono essere curati negli studi medici: gli specialisti si trovano solo negli ospedali. «Di questo il Tarmed non tiene conto», afferma Genewein, che al nosocomio di Basilea si occupa dei bimbi nati prematuri.

La medicina pediatrica ha fatto enormi passi avanti: ancora negli anni 60 nessun bambino sopravviveva al cancro, oggi l'80% dei malati guarisce. È quindi molto efficace, sottolineano i responsabili.

Ma non è previsto che l'operato dei medici in questione sia meglio retribuito: contattato dal giornale, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) fa sapere che non vede motivo di operare correttivi al Tarmed. Si fa riferimento alla prossima revisione totale: il nuovo tariffario, dal nome Tardoc, dovrebbe però entrare in vigore al più presto nel 2021.

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