SessioneIn Parlamento si discute sulla legge sui diritti politici e sull'imposizione dei coniugi
SDA
4.6.2026 - 07:16
L'imposizione delle coppie sposate ritorna sui banchi del parlamento con l'iniziativa del Centro, dopo che il popolo ha accolto nel marzo scorso il principio della tassazione individuale.
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Riprendono stamane i dibattiti alle camere federali. Il Consiglio nazionale inizierà con l'esame delle divergenze riguardanti la modifica della legge sui diritti politici.
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04.06.2026, 07:16
04.06.2026, 08:20
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La commissione preparatoria vorrebbe imporre dei vincoli al Consiglio federale per quanto riguarda la fissazione dei giorni delle votazioni popolari, allo scopo di evitare manovre tattico-politiche nell'assegnare gli oggetti ai singoli giorni delle votazioni.
In seguito, la camera dovrà affrontare due mozioni simili, che chiedono al Governo di fare in modo che i cittadini svizzeri con doppio passaporto non possano sfuggire al servizio militare dopo aver frequentato un servizio fittizio all'estero. Una delle mozioni si basa su quanto avviene in Francia, dove è prevista una giornata informativa sull'esercito riconosciuta dalla Confederazione equivalente alla scuola reclute svizzera.
Imposizione coniugi e sicurezza confini
Pezzo forte oggi al Consiglio degli Stati è l'iniziativa del Centro «Sì a imposte federali eque anche per i coniugi. Basta con la discriminazione del matrimonio!».
La commissione preparatoria, con una maggioranza risicata (7 voti contro 6), raccomanda la plenum di respingere questa proposta di modifica costituzionale (già bocciata dal Nazionale, peraltro), in seguito all'approvazione da parte di popolo e Cantoni della legge sull'imposizione individuale (8 marzo scorso).
La proposta di modifica costituzionale avanzata del Centro riguarda solo l'imposta federale diretta e stabilisce il cumulo dei redditi dei coniugi nella dichiarazione fiscale. Ciò esclude il passaggio all'imposizione individuale.
In seguito, il menù dei lavori prevede due mozioni del Nazionale che chiedono al Consiglio federale di rafforzare i controlli alle frontiere.