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L'incidente è avvenuto nel centro commerciale Neumarkt di San Gallo.
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A seguito di una discussione verbale con una cassiera, a un pensionato è stato vietato l’accesso a tutte le filiali Migros della Svizzera orientale per cinque anni. L’uomo ritiene che la sanzione sia eccessiva. Chi ignora il divieto di accesso, tuttavia, rischia multe salate.
Una lite alla cassa di una filiale Migros nel quartiere Neumarkt di San Gallo ha avuto conseguenze di vasta portata per un cliente abituale di 68 anni.
Il 20 luglio l’uomo ha chiesto alla cassiera di non spingere la spesa fino alla fine del nastro trasportatore dopo la scansione, poiché ciò gli causava dolore a causa dell’artrite.
Quando la commessa non ha acconsentito alla sua richiesta e ne è nata una discussione verbale, il pensionato ha perso il controllo e ha insultato la commessa, come riporta il «St. Galler Tagblatt». A quel punto è stato allertato il servizio di sicurezza.
Migros Svizzera Orientale ha vietato al cliente l’accesso a tutte le filiali della cooperativa per cinque anni e ha inoltre richiesto un risarcimento per le spese sostenute pari a 200 franchi.
L'interessato ammette al giornale di aver reagito in modo eccessivo, ma ritiene la sanzione sproporzionata e sta contestando la misura.
La gigante arancione ribatte invece che l’uomo si era già fatto notare più volte per il suo comportamento irrispettoso nei confronti dei collaboratori e che, pertanto, il divieto di accesso rimane in vigore.
Il fatto che il divieto di accesso possa comportare anche conseguenze penali è dimostrato da altri due casi nel Cantone di Svitto.
Un pensionato di 74 anni ha ignorato per ben nove volte nell’arco di quattro settimane il divieto di accesso imposto dal Seedamm-Center di Pfäffikon. Per questo è stato condannato per violazione di domicilio e ha dovuto pagare complessivamente circa 4'500 franchi.
Una sorte simile è toccata anche a una ventinovenne di Zurigo. Nonostante le fosse stato imposto un divieto di accesso a tutti i negozi Coop in Svizzera, è entrata in una filiale a Goldau. Anche lei è stata condannata per violazione di domicilio e dovrà pagare un totale di circa 4'600 franchi.
Alla base di tali casi vi è il diritto di proprietà. Le aziende possono vietare l’accesso ai propri locali, purché, nel caso di edifici accessibili al pubblico, sussista un motivo oggettivo, ad esempio comportamenti aggressivi, molestie o reati.
Chi ignora un divieto di accesso valido rischia una condanna per violazione di domicilio e, di conseguenza, pesanti sanzioni pecuniarie o, nei casi più gravi, persino pene detentive.