Per l'iniziativa 99% è un naufragio, secco rifiuto popolare

hm, ats

26.9.2021 - 16:11

Il popolo non ne ha voluto saperne.
Keystone

Nessuna chance oggi per per l'iniziativa 99% dei giovani socialisti (GISO): la proposta di tassare maggiormente il capitale per sgravare il lavoro è stata respinta dal 64,9% dei votanti e da tutti i cantoni.

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26.9.2021 - 16:11

I sondaggi della vigilia avevano previsto abbastanza precisamente l'esito dello scrutinio e sin dallo spoglio dei primi comuni e cantoni si è capito che il risultato non sarebbe mai stato in bilico. A conti fatti l'iniziativa «sgravare i salari, tassare equamente il capitale» è stata approvata da 986'901 persone, mentre i contrari sono stati 1'823'056. La partecipazione si è attestata al 51,6%.

Riguardo alla geografia del voto, campioni del no si sono rivelati i cantoni di Nidvaldo (77,4%), Zugo (76,9) e Svitto (76,6%). Sul fronte opposto si sono schierati Basilea Città (51,9% di no), Giura (53,1%) e Neuchâtel (55,1%). Il Ticino ha assunto una posizione mediana (65,5%), mentre più decisa è stata l'opposizione nei Grigioni (70,8%).

La proposta di modifica costituzionale mirava ad aumentare le imposte per i più ricchi in modo da sgravare la classe media e aiutare le fasce meno fortunate della popolazione.

Per assicurare una migliore distribuzione della ricchezza, l'iniziativa prevedeva di conteggiare maggiormente (nelle imposte), precisamente per una volta e mezza (150%), i redditi da capitale, cioè per esempio i dividendi sulle azioni, i guadagni da interessi sui crediti o le pigioni, al di là di una soglia che andava definita per legge: si era parlato di 100'000 franchi.

Secondo la Gioventù socialista il 99% della popolazione avrebbe approfittato di una riforma che avrebbe potuto contribuire a diminuire le diseguaglianza: oggi infatti l'1% della popolazione in Svizzera controlla il 42% della sostanza.

Sostegno all'iniziativa è però giunto solo da sinistra e sindacati: la gran parte dei partiti, le associazioni economiche, il governo e il parlamento si sono schierati decisamente contro, senza opporre un controprogetto. A loro avviso il cambiamento fiscale proposto avrebbe comportato un indebolimento della piazza finanziaria elvetica e avrebbe avuto ripercussioni negative sul risparmio, sui posti di lavoro e – in generale – sulla prosperità del paese.

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