Crans-Montana Per ristrutturare il Constellation Moretti ha ricevuto soldi dal giro della prostituzione

Paolo Beretta

16.2.2026

L'entrata del bar «Le Constellation» dopo il rogo
L'entrata del bar «Le Constellation» dopo il rogo
KEYSTONE / archivio.

I coniugi Moretti, per finanziare l'inizio dell'attività a Crans-Montana, hanno ottenuto prestiti dagli ambienti della prostituzione. Lo rivela la RTS. Per gli avvocati degli accusati non c'è nessun legame tra queste rivelazioni e il dramma della notte di Capodanno. Per gli esperti consultati dalla RTS invece potrebbe essere un elemento importante per determinare la pena.

Paolo Beretta

I giornalisti della radiotelevisione romanda hanno raccolto la testimonianza di un amico che ha aiutato finanziariamente Jacques e Jessica Moretti per l’avvio dell’attività del bar distrutto dalle fiamme nella notte di Capodanno, nel quale sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite.

L'amico della coppia, stando alla RTS, è stato perseguito più volte dalla giustizia, soprattutto per usura ai danni di prostitute senza documenti.

Il pregiudicato sostiene di aver prestato a Jacques Moretti, con il quale ha un rapporto d'amicizia da oltre 20 anni, diverse decine di migliaia di franchi per la ristrutturazione del bar «Le Constellation» del 2015.

L'amico della coppia, figura conosciuta nel mondo della prostituzione della Svizzera romanda, dice di aver dato 50'000 per il rinnovo del bar. Stando alle sue stime l'ammontare totale della ristrutturazione del 2015 sarebbe costata in totale 300'000. I Moretti avrebbero trovato il resto dei soldi grazie ad altri amici e a dei parenti.

Il debito, precisa l'amico dei Moretti, gli è stato rimborsato.

Amici da oltre 20 anni

I due si sono conoscono dall'inizio degli anni 2000, anni nei quali lo svizzero mette in piedi il primo sito web in Svizzera per incontri con prostitute. Si sono incontrati in questo contesto a Ginevra, dove Moretti gestiva un salone di massaggi. All'epoca aveva meno di 30 anni e non faceva ancora oppia con Jessica.

Moretti stava cercando di fare affari tra la Savoia e la Svizzera. Gestiva il D'Gino Café, a La Clusaz, in Francia. Reclutava prostitute per farle lavorare in un salone di massaggi a Ginevra, nel quartiere di Acacias e in altri stabili dell'amico svizzero. 

Per gestire il salone ginevrino è affiancato da due individui, uno dei quali, un francese, Moretti lo presenta come suo cugino. Quest'ultimo violenta una prostituta della quale si era innamorato. La violenza fa scattare un'inchiesta in Francia, dove lo sfruttamento della prostituzione è reato, a differenza della Svizzera. 

Moretti nel 2008 è così condannato per sfruttamento aggravato della prostituzione da un tribunale di Annecy a 12 mesi di carcere, di cui 4 da espiare. Nella sentenza l'amico che gli ha prestato i soldi per iniziare a Crans-Montana è menzionato solo per aver ospitato le prostitute in Svizzera.

Secondo lui Moretti è stato presentato come la mente del reclutamento delle prostitute, ma in realtà sarebbe venuto solo per darw una mano a suo cugino in difficoltà finanziarie con il salone di massaggi a Ginevra.

Dopo aver scontato  i 4 mesi della condanna, Moretti rispunta a Bonifacio, in Corsica, dove riprende un bar-striptease, ma ben presto torna in Svizzera.

Non ha chiuso l'amicizia con lo svizzero che lo aiuta a installarsi sul'Arco Lemanico nel 2011 mentre otteneva la licenza di esercente nel canton Vaud e che gli presenta degli intermediari per aiutarlo a sviluppare le sue attività.

Moretti, ricorda la RTS, ha poi aperto per un breve periodo un’attività specializzata nello sbiancamento dentale in un famoso edificio commerciale di Losanna.

Quattro anni dopo, cioè nel 2015, i coniugi Moretti, sposatisi nel 2013 in Corsica, hanno aperto il Constellation con l’aiuto finanziario dell'amico svizzero.

Ai giornalisti della RTS ha poi detto di essersi subito proposto per aiutare a pagare la cauzione della coppia ma che Jessica gli ha risposto che un'altra «soluzione era già stata trovata»

Per gli avocati difensori non c'è un nesso con il rogo di Caponanno

Sui fatti emersi e la testimonianza dell’amico gli avvocati di Jacques e Jessica Moretti non si esprimono, indicando di voler rispettare il segreto istruttorio.

Inoltre, a loro dire la vicenda del prestito non ha alcun legame con quanto successo e non contribuisce in alcun modo con la ricerca della verità.

Interrogati sui loro amici svizzeri, i Moretti hanno fornito alla polizia diversi nomi. Ma non quello dell'amico che li ha aiutati con ingenti somme di denaro ad avviare le loroattività a Crans-Montana.

Il passato dei Moretti potrà influire sulla condanna?

I giornalisti della RTS si interrogano su diverse cose, in particolare su come definirebbero i Moretti la relazione costante con questo amico svizzero, molto conosciuto nel mondo della prostituzione, o come potrebbero  spiegare il divario tra la condanna del 2008, presentata come frutto di un «errore di gioventù», e il mantenimento di attività e relazioni nello stesso mercato del sesso.

La vita privata e il passato dei proprietari del bar bruciato per gli avvocati delle parti civili e per una giudice esperta in cause penali, consultati dalla RTS, sarebbero rilevanti.

Per la giudice il profilo, il finanziamento e la moralità degli imputati avranno la loro importanza il giorno in cui si stabilirà l'entità della loro pena.

L’inchiesta penale prosegue. Per gli indagati, giova ricordarlo, vale la presunzione di innocenza.