Stabilità Pfister sottolinea l'importanza delle truppe Swisscoy in Kosovo

SDA

8.7.2025 - 19:40

Il capo del Dipartimento della difesa (DDPS) oggi in Bosnia-Erzegovina
Il capo del Dipartimento della difesa (DDPS) oggi in Bosnia-Erzegovina
Keystone

Dopo aver visitato le truppe elvetiche in Kosovo, il consigliere federale Martin Pfister ha sottolineato l'importanza della Swisscoy. È convinto che la situazione in materia di sicurezza nel Paese sia ancora troppo instabile per rinunciare all'invio di soldati.

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«Sono affascinato dal grande impegno delle truppe, ciò che rappresenta un importante contributo alla regione», ha dichiarato Pfister all'agenzia Keystone-ATS dopo una visita di due giorni nei Balcani occidentali. Il mandato della Swisscoy durerà fino alla fine del 2026 e il Consiglio federale si sta preparando a prolungarlo fino al 2027, ha proseguito Pfister. La decisione finale spetterà al Parlamento, ha aggiunto.

Il contingente della Swisscoy comprende attualmente fino a 215 militi. Un anno fa è stato aumentato di 20 unità. Il reclutamento è impegnativo, ha detto Pfister. Tuttavia, è possibile trovare ancora persone e riempire i relativi contingenti.

A Mitrovica, nel nord del Kosovo, era prevista, tra l'altro, una visita al team di collegamento e d'osservazione della Swisscoy competente per la regione. Oltre al Kosovo il capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha visitato anche la Bosnia-Erzegovina.

L'obiettivo della visita di lavoro di due giorni era quello di informarsi sulla situazione in materia di sicurezza e sul ruolo della Svizzera nelle missioni di promozione della pace. L'impegno di Berna nei Balcani occidentali è una parte importante della cooperazione internazionale in Europa, ha indicato il DDPS. Oltre a visitare i soldati svizzeri, Pfister ha avuto colloqui bilaterali in entrambi i Paesi.

Stabilità importante anche per Berna

Secondo il DDPS, la stabilità in questa regione è di grande interesse anche per la Svizzera in termini di sicurezza, economia e politica migratoria. Dal 1999, la Confederazione è impegnata in Kosovo con il contingente della Swisscoy che fornisce prestazioni operative direttamente a favore della Kosovo Security Force (KFOR), guidata dalla NATO.

Dal 2004, inoltre, la Svizzera partecipa alla missione Althea in Bosnia-Erzegovina, guidata dall'UE, con un contingente di 20 elementi al massimo.