Al voto l'8 marzo Comitato interpartitico: «Più equità e vantaggi con l'imposizione individuale»

SDA

15.1.2026 - 12:25

Il comitato favorevole all'împosizione individuale al gran completo.
Il comitato favorevole all'împosizione individuale al gran completo.
Keystone

L'imposizione individuale rafforza l'equità fiscale e valorizza nel contempo il ruolo delle donne che sarebbero incitate a lavorare di più, colmando in parte l'attuale carenza di personale qualificato.

Keystone-SDA

Parola di un comitato interpartitico che invita a votare l'8 marzo a favore della riforma fiscale che dovrebbe eliminare l'attuale «penalizzazione» del matrimonio in materia di tassazione.

Per i membri del comitato, la riforma in votazione contro la quale sono stati lanciati due referendum – in particolare uno da parte dei cantoni – la riforma in votazione è ormai necessaria poiché l'attuale sistema non rispecchia più l'evoluzione della società.

Attualmente, ha ricordato al consigliera agli Stati Eva Herzog (PS/BS), molte coppie sposate, in cui entrambi i coniugi lavorano, pagano imposte più alte rispetto alle coppie in concubinato con una capacità economica comparabile.

Il motivo? Poiché i redditi vengono sommati, il secondo reddito rientra in una progressione fiscale più elevata. «Una situazione – ha aggiunto la «senatrice» basilese – che il Tribunale federale, già nel 1984, aveva giudicato ingiusta e incostituzionale».

Tale sistema poteva andare bene in passato, quando in una coppia lavorava solo una persona, perlopiù il marito. Ma oggi, in molte coppie dispongono di un doppio reddito, ha rimarcato il «senatore» PLR e copresidente del partito, Benjamin Mühlemann (GL).

Tuttavia, il sistema fiscale attuale è penalizzante, tanto che in molti casi le donne rinunciano al lavoro a causa delle tasse che si prendono buona parte di questo reddito, hanno sottolineato dal canto loro le consigliere nazionali Simone de Montmollin (PLR/GE) e Sophie Miachaud Gigon (Verdi/VD).

Ne deve valere la pena

In futuro, non dovrebbe essere più così, grazie alla soluzione trovata da Consiglio federale e parlamento: ogni coniuge dovrebbe riempire la propria dichiarazione fiscale in modo indipendente dallo stato civile, ciò che garantirà maggiore equità, ha affermato la consigliera nazionale dei Verdi liberali Kathrin Bertschi (BE), secondo cui la votazione riveste un importante aspetto simbolico poiché cade proprio il giorno della donna.

I vantaggi? Lavorare in due converrà di più: il secondo reddito più basso di una coppia, solitamente quello della moglie, non verrebbe più assorbito dalla progressione fiscale in caso di un aumento dell'attività lucrativa.

Il fatto di lasciare qualche franco in più nelle tasche dei contribuenti è tra l'altro un'ottima cosa, ha affermato Mühlemann. Il 50% dei contribuenti pagherà infatti meno imposte. Per il 36% non cambierà nulla.

Solamente il 14% subirà un leggero aumento dell'onere fiscale, ha puntualizzato: si tratta di coppie sposate, in cui un coniuge consegue un reddito molto elevato, mentre l'altro ottiene un reddito modesto. Quest'ultima categoria beneficia oggi di un vantaggio fiscale dovuto allo stato civile.

Un vantaggio per tutti

La riforma dovrebbe inoltre contribuire a colmare la carenza di personale qualificato, poiché molte donne sarebbero incentivate ad aumentare il proprio carico di lavoro grazie all'imposizione individuale, ha spiegato de Montmollin.

Secondo Montmollin, che si basa su cifre dell'Amministrazione federale, potrebbero inoltre venir creati complessivamente circa 44 mila posti di lavoro a tempo pieno.

In questo modo potrebbe venir sfruttato maggiormente il potenziale di manodopera interna, specie di quelle donne – 58% – che dispongono di una formazione superiore, senza dover ricorrere all'estero, ha aggiunto la deputata ginevrina facendo riferimento alla forte presenza di frontalieri nel suo cantone.

Un argomento ripreso anche dal presidente dell'Unione svizzera degli imprenditori, Severin Moser, secondo cui la riforma potrebbe in parte contrastare la penuria di lavoratori, che molte ditte lamentano imputabile in particolare all'evoluzione demografica, che molte ditte lamentano.

Una riforma sostenibile e buona per l'AVS

Questa riforma, oltre a favorire l'uguaglianza uomo-donna e il maggior ricorso alla manodopera interna secondo il comitato, è anche sostenibile fiscalmente, dal momento che costerà solo 600 milioni di franchi l'anno di minori entrate alla Confederazione, ha affermato Eva Herzog.

Minori entrate che verrebbero compensate dal maggior impiego delle donne nel mercato del lavoro, ha però specificato il consigliere nazionale Samuel Bendahan (PS/VD).

Questi, al pari di altri oratori, ha poi rimarcato che l'imposizione individuale avrà effetto positivi anche sull'AVS. L'aumento dell'attività lucrativa consentirà a suo avviso di migliorare la rendita di vecchiaia di molte coppie sposate, un passo importante per ridurre la povertà tra gli anziani.

I vantaggi superano gli svantaggi

Quanto agli svantaggi che la riforma potrebbe causare, come un aumento del carico amministrativo denunciato da diversi Cantoni – si calcola in 1,7 milioni le dichiarazioni fiscali supplementari da trattare – la municipale di Lucerna, Franziska Bitzi (Centro), ha voluto rassicurare: grazie alla digitalizzazione, molto lavoro sarà automatizzato.

In merito alle nuove disuguaglianze denunciate dai comitati referendari, Bitzi ha ricordato che il parlamento ha deciso di aumentare le detrazioni fiscali per i coniugi sposati con figli: le coppie con figli non beneficeranno più del bonus per sposati, ma potranno detrarre 12'100 franchi per ogni figlio a carico invece dei 6'800 attuali. Ciò dovrebbe sfociare in una tassazione inferiore rispetto a oggi.