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Posa delle tre pietre d’inciampo per le vittime dei fascisti Federico Marescotti, Renzo Coen e Adriano Bianchi.
KEYSTONE
Era l’ottobre del 1944 quando un gruppo di partigiani in cerca di rifugio fu sorpreso dai fascisti mentre era in attesa dell’autorizzazione per entrare in territorio svizzero, al confine tra la val Vigezzo e la val Onsernone.
I fatti si svolsero ai Bagni di Craveggia. Ed è lì che oggi, martedì, sono state posate tre pietre d'inciampo in memoria di altrettanti partigiani.
L'iniziativa, promossa dal Gruppo per la memoria 1943-1945 con l'Associazione svizzera delle pietre d'inciampo, è la continuazione di un progetto iniziato un anno fa a Brissago con la posa di quattro pietre per la famiglia Gruenberger, respinta dalle autorità elvetiche e deportata ad Auschwitz.