«Sì» dei Verdi Liberali agli aerei da combattimento

ATS

4.7.2020 - 14:24

I delegati dei Verdi liberali riuniti virtualmente in assemblea sostengono l'acquisto dei nuovi caccia mentre respingono l'iniziativa UDC per la limitazione e la revisione della legge sulla caccia in votazione il 27 settembre (foto simbolica)
Source: KEYSTONE/MELANIE DUCHENE

I delegati del Partito dei Verdi liberali (PVL), riuniti oggi virtualmente in assemblea, hanno sostenuto l'acquisto dei nuovi aerei da combattimento e respinto l'iniziativa UDC per la limitazione, così come anche la revisione della legge sulla caccia.

Su tali temi il popolo sarà chiamato a esprimersi il 27 settembre.

La consigliera federale Viola Amherd (PPD), che ha partecipato all'assemblea, ha difeso la necessità di avere dei nuovi aerei da combattimento, tema più dibattuto all'ordine del giorno del partito.

«Necessari per assicurare la protezione della popolazione»

I nuovi aerei da combattimento sono necessari per assicurare la protezione della popolazione e in occasione di grandi conferenze internazionali, come quella sulla pace a Ginevra, ha detto la responsabile del Dipartimento della difesa. Le Forze aeree svolgono numerosi compiti per i quali i nuovi caccia sono necessari.

Saranno utilizzati per il servizio di polizia aerea. L'Esercito deve poter intervenire se un jet si trova in una situazione critica o vengono violate delle regole. È l'unico mezzo di intervento. Droni, elicotteri e aerei leggeri non sono in grado di svolgere tali compiti.

Diversi delegati si sono detti preoccupati per un assegno in bianco. Altri hanno sostenuto che il denaro, anche all'interno dell'esercito, potesse essere utilizzato meglio per rispondere in modo più mirato alle minacce attuali. La maggioranza dei delegati – 82 voti favorevoli, contro 55 e 7 astensioni – ha tuttavia deciso di concordare con il comitato direttivo e la ministra della difesa.

Animali indifesi

L'iniziativa dell'UDC «Per un'immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)» e la revisione della legge sulla caccia non sono state oggetto di molte discussioni. I delegati hanno raccomandato in gran parte di votare «no» per entrambi i temi.

Con la sua iniziativa, l'UDC vuole porre fine alla libera circolazione delle persone. «Si tratta di un attacco frontale contro una Svizzera prospera e aperta», ha denunciato il consigliere nazionale ginevrino Michel Matter. È anche un attacco contro l'istruzione, la ricerca e l'innovazione e i «nostri valori verdi-liberali», ha sostenuto.

La revisione della legge sulla caccia va troppo oltre, ha sottolineato il consigliere nazionale zurighese Martin Bäumle. Essa porta all'opposto di ciò che vogliono i Verdi liberali: gli animali rimarrebbero infatti quasi indifesi.

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