RSF denuncia l'aggressione a un giornalista dalle guardie del corpo di Bolsonaro

mp, ats

10.11.2021 - 12:24

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro mentre si spostava tra le vie di Roma in occasione del recente vertice del G20
Keystone

Un giornalista brasiliano di stanza a Ginevra, nonché quattro altri colleghi, sarebbero stati aggrediti dalle guardie del corpo del presidente brasiliano Jair Bolsonaro, secondo la sezione svizzera di Reporters sans frontières (RSF).

mp, ats

10.11.2021 - 12:24

Mentre il presidente brasiliano si stava spostando tra le vie della capitale italiana, con i suoi bodyguard e una cinquantina di sostenitori, diversi giornalisti che li accompagnavano sarebbero stati aggrediti verbalmente e fisicamente, deplora RSF in una nota odierna.

Il giornalista che lavora a Ginevra quale corrispondente in Europa per «Universo Online» e per «The Geneva Observer» sarebbe stato violentemente respinto da una delle guardie del corpo, che aveva appena aggredito un altro giornalista spingendolo contro un'auto, stando a RSF. Se la sarebbe presa con lui dopo aver aver visto che lo stava filmando. Avrebbe allora gettato a terra il telefono cellulare del reporter dopo averlo afferrato.

Prima dell'alterco, diversi giornalisti presenti avevano cercato di interrogare Jair Bolsonaro, chiedendogli in particolare perché non avesse assistito alle riunioni del G20 di quel mattino e perché non si recasse alla Cop26 di Glasgow (Scozia). «Ogni volta il presidente si è rifiutato di rispondere, usando termini aggressivi e denigratori nei confronti dei giornalisti», deplora ancora RSF.

Altri reporter sono stati violentemente allontanati, stando al comunicato. I fatti sono stati denunciati presso la Relatrice speciale dell'ONU sulla promozione e la protezione del diritto alla libertà di opinione e di espressione.

Il Brasile occupa la 111esima posizione su 180 Paesi nella classifica mondiale della libertà di stampa pubblicata ogni anno da RSF.

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