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Scontri fra polizia e manifestanti a Ginevra nelle proteste contro il G7. C'erano i black bloc
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Scontri fra polizia e manifestanti a Ginevra nelle proteste contro il G7. C'erano i black bloc

01:00

La manifestazione contro il vertice del G7 a Évian-les-Bains, che domenica ha riunito a Ginevra decine di migliaia di persone, in gran parte pacifiste, è stata dispersa con la forza. Alcuni membri dei black bloc, infiltratisi nel corteo, hanno preso di mira numerosi edifici.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

14.06.2026, 21:51•14.06.2026, 22:02

Nel corso della giornata la tensione è salita.

Al termine del corteo si sono registrati episodi di vandalismo e scontri tra le forze dell'ordine e piccoli gruppi di persone, in gran parte vestite di nero e con il volto coperto, che hanno lanciato bottiglie, pietre, pezzi di cemento e petardi contro gli agenti. La polizia ha risposto con lacrimogeni e idranti.

Scene che hanno riportato alla memoria le pesanti devastazioni subite dalla città di Calvino nel 2003 durante le proteste contro il G8, anche allora tenuto nella località sulla riva francese del Lemano.

Nessun ferito

In serata si contavano alcune vetrine infrante, danneggiamenti a banche, un'auto incendiata, e tentativi di irruzione nella sede della società di consulenza PricewaterhouseCoopers e di quella dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni.

«Siamo impegnati su più fronti», ha riferito a Keystone-ATS il portavoce del Dipartimento cantonale ginevrino delle istituzioni e del digitale, Laurent Paoliello, che ha parlato di 600 black bloc. Alcuni «stanno erigendo barricate» e sono sparsi in diversi punti, ha aggiunto.

Per il momento non si registrano feriti.

Secondo la polizia cantonale hanno partecipato alla manifestazione circa 20'000 persone, mentre la coalizione «NO G7», contraria al vertice e che si autodefinisce di resistenza contro il fascismo e l'imperialismo, parla di 60'000 partecipanti.

Scontri soprattutto nella zona della stazione

In testa al corteo hanno sfilato associazioni, sindacati, gruppi femministi, movimenti pro palestinesi e organizzazioni della sinistra radicale dietro lo slogan «anti fascista, anti imperialista, no G7».

Con il passare delle ore sono iniziati gli episodi di vandalismo lungo il percorso: un'auto incendiata, vetrine danneggiate e una prima banca presa a martellate. La situazione si è quindi progressivamente deteriorata nel tardo pomeriggio.

Le tensioni si sono concentrate prima nei pressi della stazione e successivamente nella zona di Grand-Pré, dove alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti contro gli agenti.

La risposta della polizia è arrivata con l'utilizzo di gas lacrimogeni e di mezzi dotati di idranti. Gli incidenti più gravi si sono registrati nella zona dove ha sede l'ONU e numerose organizzazioni internazionali.

«Abbiamo vinto»

In serata la maggior parte dei manifestanti era rientrata al punto di partenza del corteo, nel parco di Mon Repos e la polizia alle 19:00 ha iniziato a disperdere chi era ancora presente. Gruppi isolati hanno però continuato a muoversi verso il quartiere dell'ONU e gli scontri sono proseguiti.

Mentre si sentiva il rumore dei petardi, Françoise Nyffeler della coalizione «NO G7» si è mostrata ottimista: «Abbiamo vinto, è stata una manifestazione magnifica», ha dichiarato davanti a qualche centinaio di attivisti.

Il collettivo ha lottato per mesi con le autorità per ottenere l'autorizzazione a sfilare. Ha ottenuto di poterlo fare su un percorso che non aveva scelto, ma di cui si è accontentato.

Diversi oggetti confiscati

Nel primo pomeriggio la polizia cantonale ha riferito di aver sequestrato «numerosi oggetti pericolosi, che potrebbero essere utilizzati come armi» nei pressi del percorso della manifestazione.

In particolare sono stati confiscati coltelli, bombole di gas, manganelli telescopici, bocce, petardi, maschere protettive e passamontagna. Tra gli articoli pirotecnici rinvenuti, alcuni sono considerati «particolarmente pericolosi, con una combustione ad altissima temperatura e rischi di gravi ustioni».

Il G7 in terra francese sarà uno dei primi grandi incontri internazionali da quando gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato la guerra contro l'Iran alla fine di febbraio, sconvolgendo gli equilibri del Medio Oriente e ampliando le tensioni transatlantiche.

Il vertice riunisce i leader di Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Stati Uniti, insieme ai capi di governo invitati di diversi altri paesi, tra cui Brasile e India.

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