blue News Logo
  • Svizzera
  • Mondo
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Calcio
  • MyTech
  • Flash 24 ore
blue News Logo
  • Svizzera
  • Mondo
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Calcio
  • MyTech
  • Flash 24 ore
blue NewsSvizzeraMondoBorsa-EconomiaNews-TickerSportCalcioDigitaleIntrattenimentoBenessere & LifestyleMeteoOroscopoVideo
CarrieraLavorare in blueJobs
blue+blue Sportblue Premiumblue Video
Clienti privati SwisscomMobileInternetTVAbbonamento combinatoDispositiviAiuto & SupportoSwisscom Community
Accesso direttoE-mail LoginmySwisscomSwisscom ShopsmyAimyCloudblue TV Player
blue News
SvizzeraMondoBorsa-EconomiaNews-TickerSportCalcioDigitaleIntrattenimentoBenessere & LifestyleMeteoOroscopoVideo
Carriera
Lavorare in blueJobs
blue+
blue Sportblue Premiumblue Video
Clienti privati Swisscom
MobileInternetTVAbbonamento combinatoDispositiviAiuto & SupportoSwisscom Community
Accesso diretto
E-mail LoginmySwisscomSwisscom ShopsmyAimyCloudblue TV Player
PubblicitàNote legaliProtezione dei datiImprontaLinee guida editorialiblue News AppFAQ
DEFRITEN
DEFRITEN
L'esperta: «Se si sbarrano i sentieri per ogni rischio non è più possibile andare in montagna»
HomeFreccia a destraAttualitaFreccia a destraSvizzeraFreccia a destraL'esperta: «Se si sbarrano i sentieri per ogni rischio non è più possibile andare in montagna»

Trovato un errore?

Segnalalo ora

Frana di Bondo

L'esperta: «Se si sbarrano i sentieri per ogni rischio non è più possibile andare in montagna»

Nella tragedia del 2017 sono morte otto persone.

Nella tragedia del 2017 sono morte otto persone.

Keystone

Se si chiudono i sentieri alpini per qualunque rischio non sarà più possibile andare in montagna.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

27.07.2024, 13:00•27.07.2024, 13:20

Lo sostiene Rahel Müller, avvocata ed esperta in diritto alpino, che guarda con scetticismo al rinvio a giudizio di cinque indagati nei Grigioni per la frana di Bondo, l'evento che il 23 agosto 2017 costò la vita a otto persone.

«L'accusa di omicidio colposo in seguito a un incidente mortale in montagna rimane un'eccezione», afferma la specialista in un'intervista pubblicata oggi dal Tages-Anzeiger (TA). «Questo perché chiunque si muova in montagna agisce sotto la propria responsabilità. Solo l'esistenza di circostanze particolari in singoli casi porta alla responsabilità legale di terzi in caso di sinistro».

«Ad esempio le catene metalliche a cui gli escursionisti possono aggrapparsi non devono rompersi: se lo fanno, potrebbero generare una responsabilità umana in caso di incidente. Vale il principio secondo cui chi crea un'opera deve essere in grado di garantirne la sicurezza prevista. Ciò significa che l'opera deve soddisfare il suo scopo».

Cosa significa per il caso di Bondo?

Cosa vuol dire questo – chiede la giornalista di TA – in relazione al caso di Bondo? «Una frana non ha nulla a che fare con un'opera, si tratta di un evento naturale. Si dovrà ora verificare se i responsabili possono essere accusati di essere a conoscenza del pericolo di caduta massi e di non aver agito in violazione dei loto obblighi».

Una perizia indipendente – ricorda la cronista – è giunta alla conclusione che la frana era imminente. «La perizia è retrospettiva: la questione è stabilire se i responsabili ne fossero consapevoli all'epoca. Il processo lo mostrerà. In ogni caso, sono felice di non dover decidere se i sentieri escursionistici devono rimanere aperti», chiosa l'esperta. «Se i sentieri vengono chiusi ad ogni rischio, non possiamo più andare in montagna: questo andrebbe contro il diritto al libero accesso».

Come escursionista non posso quindi ritenere di essere al sicuro sui sentieri svizzeri, se non mi comporto in modo avventato? «No, gli escursionisti di montagna si assumono il rischio alpino residuo, ad esempio per valanghe imprevedibili o caduta di massi», risponde la giurista. «La pericolosità di un sentiero dipende dalla sua qualifica. Sui sentieri alpini, ad esempio, gli escursionisti devono essere preparati al rischio di caduta. Prima di intraprendere un'escursione devono valutare se sono fisicamente e mentalmente all'altezza. Anche le condizioni meteorologiche e l'equipaggiamento devono essere adatti».

«La responsabilità personale in montagna è un principio chiaro», prosegue l'intervistata. «In montagna non si può essere esenti da pericoli».

Verso una condanna?

Ci sarà una condanna per i fatti di Bondo? «Non posso giudicare perché non ho visione degli atti», replica Müller. «In base alla mia esperienza generale, posso dire che le condanne per incidenti in montagna sono molto poche».

E se il verdetto fosse di colpevolezza? «Una condanna potrebbe contribuire a far sì che coloro che si trovano a essere responsabili dicano più spesso no in futuro: no a nuovi percorsi per mountain bike, no a nuovi parchi avventura, no alle vie ferrate. Perché la domanda fondamentale è sempre la stessa: dove finisce la responsabilità personale?».

Altre notizie

79esima edizione
79esima edizione

Al via il Locarno Film Festival che «lascia respirare l'arte»

Ticino

Nomine DECS per il capo sezione insegnamento medio superiore, si riparte da zero

Litigio con conseguenze
Litigio con conseguenze

A un pensionato vien vietato di accedere per 5 anni ai negozi Migros, ecco perché

Sanità e giustizia
Sanità e giustizia

Focolaio di legionellosi, avviato procedimento penale a Basilea

I più letti

1Lara Gut-Behrami: «So che è arrivato il momento giusto»
2Da ragazza ribelle a icona dello sport svizzero: il viaggio di Lara Gut-Behrami
3A un pensionato vien vietato di accedere per 5 anni ai negozi Migros, ecco perché
4Strage di 11 bagnanti sul Mar Nero, Mosca dura: «Atto disumano nei confronti dei bambini non può essere giustificato»
5Nicolò Casolini saluta la RSI dopo 15 anni