Solo la metà del personale si vaccina nelle case anziani di Zurigo

hm, ats

9.5.2021 - 14:38

Solo la metà del personale delle case per anziani e di quelle di cura della città di Zurigo si è fatto vaccinare. Lo rivela la NZZ am Sonntag.

ARCHIV - Eine Pflegehausbewohnerin und eine Pflegehelferin gehen am 08.03.2013 in Hamburg in einem Seniorenzentrum mit einem Rollator einen Gang entlang. Die Grünen haben Union und SPD aufgefordert, die Reform der Pflegeausbildung nicht wegen Streitereien innerhalb der großen Koalition auf die lange Bank zu schieben. (zu dpa
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KEYSTONE / archivio

hm, ats

9.5.2021 - 14:38

Sebbene tutti gli operatori delle strutture in questione nel cantone abbiano diritto ad accedere al preparato anti-Covid, unicamente una risicata maggioranza opta effettivamente per farlo: nel capoluogo, solo il 53% dei dipendenti delle case di riposo e il 52% degli istituti di cura.

«Questo è in effetti un po' deludente», afferma Gabriela Bieri, co-responsabile della campagna di vaccinazione cantonale negli istituti, in dichiarazioni riportate dal domenicale. Anche se il tasso di partecipazione supera quello della vaccinazione antinfluenzale – 25% nei centri anziani, 42% in quelli di cura – «avrei preferito vedere cifre più elevate», aggiunge.

Fra i dipendenti degli ospedali Waid e Triemli (sempre in città) la quota è un po' più elevata, pari al 65%, cioè il doppio del tasso di vaccinazione contro l'influenza (32%).

Le cifre definitive per tutti i nosocomi del cantone non sono ancora disponibili perché non tutte le persone hanno già avuto l'opportunità di essere vaccinate.

Secondo Ronald Alder, vice direttore generale dell'Associazione degli ospedali di Zurigo, è stato vaccinato tra il 70 e l'80% del personale infermieristico e il 50-60% di tutti gli altri dipendenti.