In Parlamento il finanziamento da parte di un'azienda di armi?

ATS

1.8.2019 - 18:46

Josef Dittli, presidente della commissione di politica estera del Consiglio degli Stati
Source: KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE

L'ennesima rivelazione che uno sponsor imbarazzante – in questo caso l'azienda statunitense produttrice di missili Raytheon – ha finanziato un ricevimento all'ambasciata svizzera a Washington potrebbe avere un seguito in Parlamento.

Il presidente della commissione di politica estera del Consiglio degli Stati, il PLR urano Josef Dittli, ha dichiarato alla RSI che tale sponsorizzazione lo «disturba», dal momento che «quando ci sono in ballo appalti pubblici un finanziamento come questo non è opportuno».

Appalto miliardario per l'esercito svizzero

Questa azienda, infatti, partecipa a un appalto miliardario per il nuovo sistema di difesa terra-aria dell'esercito svizzero.

Ecco perché, ha spiegato il «senatore» ai microfoni della radio svizzera di lingua italiana, potrebbe inoltrare un atto parlamentare personale oppure affrontare l'argomento in seno alla commissione che presiede» dopo averne prima parlato con i due dipartimenti.

«Si desta così il sospetto di corruzione»

Secondo Dittli, «la Confederazione deve avere sotto controllo le attività di sponsoring proprio per evitare fatti come questi». A detta del consigliere agli Stati, anche se l'importo versato è minimo, 5 mila dollari, e non dovrebbe influenzare l'appalto, «non va bene, perché arriva da un'azienda che partecipa a un appalto, e desta così il sospetto di corruzione. Per questo condanno quanto accaduto».

La rivelazione di questa sponsorizzazione, risalente a una manifestazione organizzata nel 2018 dalla rappresentanza elvetica, è stata diffusa ieri sera sempre dalla RSI, nel Radiogiornale, per bocca del suo corrispondente nella capitale degli Stati Uniti.

Tornare alla home page

ATS