Via circa 100 impieghi alla RSI La SSR taglierà 900 posti di lavoro entro il 2029 per un risparmio da 270 milioni, ecco i dettagli

SDA

24.11.2025 - 12:02

Piano di risparmio anche in RSI
Piano di risparmio anche in RSI
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La SSR ha dato il via al suo processo di riorganizzazione, con l'obiettivo di tagliare circa 270 milioni di franchi entro il 2029, pari a circa il 17% del budget attuale, nonché 900 posti a tempo pieno. All'incirca 100 di questi riguardano la RSI.

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Keystone-SDA, Sara Matasci

Il programma di trasformazione, denominato «Enavant SRG SSR», risponde sia alla diminuzione dei proventi pubblicitari che alla graduale riduzione del canone radiotelevisivo previsto dal Consiglio federale.

La ristrutturazione - scrive oggi la SSR in un comunicato - prevede una maggiore collaborazione tra le unità regionali (RSI, SRF, RTS, RTR) e la centralizzazione di funzioni come le risorse umane, finanze e informatica, previsto a partire dall'anno prossimo.

La prima tappa avverrà nel gennaio 2027: entro tale data la SSR dichiara di dover già effettuare risparmi pari a 125 milioni. Come già annunciato durante l'estate, gli attuali obiettivi avranno inevitabilmente un impatto sul personale.

Entro il 2029 la SSR prevede di tagliare 900 posti a tempo pieno in tutte le regioni.

Una parte soppressi attraverso fluttuazioni naturali e pensionamenti

Un terzo, ossia circa 300 posti a tempo pieno, sono tagliati nell'ambito del piano di risparmio già avviato. Tale soppressione è già passata attraverso una procedura di consultazione ed è in corso, viene precisato. Entro il 2029 andranno poi tagliati ulteriori 600 impieghi, soppressi in parte attraverso fluttuazioni naturali e pensionamenti, spiega la SSR.

Ai tagli di posti di lavoro verrà applicato un piano sociale, la quale assicura che la presenza regionale rimarrà un «pilastro fondamentale» anche nella nuova organizzazione.

Il sindacato dei media SSM ha espresso forte preoccupazione per l'incertezza che grava sui dipendenti riguardo alle tempistiche e alle condizioni future.

Ridimensionato anche il Comitato direttivo

A partire dal 1° aprile 2026 verrà inoltre ridotto il Comitato direttivo. Oltre alla Direttrice generale Susanne Wille, l'organismo sarà composto da sette membri anziché otto.

Gli attuali direttori di RSI, RTS, RTR e SRF - come pure i responsabili di settore e le direttrici e i direttori già assunti in vista della futura organizzazione approvati dal Consiglio d'amministrazione - vengono confermati.

«Continuo a battermi per una SSR forte. È per questo che stiamo portando avanti la trasformazione con coerenza. In quest'ottica stiamo riorganizzando il Comitato direttivo e ne riduciamo la struttura», afferma Wille.

L'importo da risparmiare

Il Consiglio federale ha deciso di ridurre a 300 franchi il canone a carico delle economie domestiche entro il 2029 e di esonerare ulteriori categorie di aziende dal pagamento del canone. Per la SSR questa decisione comporterà una riduzione delle entrate pari a 120 milioni di franchi.

A questi si aggiungono 90 milioni di franchi in meno di entrate commerciali e un aumento dei costi di esercizio dovuto all'inflazione di oltre 60 milioni di franchi.

Complessivamente, secondo le attuali previsioni, la SSR dovrà risparmiare circa 270 milioni di franchi entro il 2029, ossia circa il 17% del budget del 2024.

Timbal: «Tagli, ma non all'offerta»

Dei 900 posti di lavoro che salteranno alla SSR, un centinaio riguardano la RSI, dove il direttore Mario Timbal promette però di ridurre al minimo l'impatto sull’offerta e sul pubblico attraverso riorganizzazione e nuove sinergie.

«Non abbiamo ancora cifre precise», ha aggiunto, spiegando che la misura «non potrà essere proporzionale rispetto alla suddivisione dei fondi finanziari, perché ci stiamo appunto riorganizzando».

«L'obiettivo - ha detto - è di penalizzare al minimo l'offerta e quindi il pubblico».

Obiettivo che l’azienda intende raggiungere «cercando più collaborazione tra le unità d’impresa, nuove sinergie, ma cercando anche di mantenere un’offerta molto larga».