Collaborazione Berna-Vienna a prova di crisi

ATS

18.9.2020 - 17:16

Sebastian Kurz e Simonetta Sommaruga oggi nella residenza del Lohn.
Source: KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE

La collaborazione tra Berna e Vienna è ottima e si è dimostrata a prova di crisi in questo difficile 2020. È quanto emerso nel corso della visita ufficiale del cancelliere austriaco Sebastian Kurz in Svizzera.

Accolto oggi dalla presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga alla residenza del Lohn, nei pressi di Berna, Kurz ha ricevuto gli onori militari.

Quello odierno è stato uno scambio aperto, hanno enfatizzato i due nella breve conferenza stampa organizzata al termine dell'incontro. Sommaruga ha sottolineato che entrambi i paesi vogliono cooperare nella lotta contro la pandemia di coronavirus e concordano sul fatto che non si debba tornare a una chiusura delle frontiere, passo che non mancherebbe di avere gravi ripercussioni sulla popolazione ma anche sull'economia.

Affrontati anche temi di carattere ambientale

Evasa la questione del Covid-19, Kurz e Sommaruga hanno poi affrontato temi di carattere ambientale, tra cui soprattutto la protezione delle Alpi, come pure la cooperazione a livello internazionale e alcune questioni bilaterali.

Lo indicano in una nota congiunta i Dipartimenti federali degli affari esteri (DFAE) e dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).

I due si erano visti l'ultima volta a Vienna lo scorso gennaio, in occasione di una visita ufficiale della presidente della Confederazione in Austria. Oltre a Simonetta Sommaruga, Kurz ha avuto l'occasione di incontrare i consiglieri federali Ueli Maurer e Alain Berset durante il pranzo, mentre il consiglieri federali Ignazio Cassis e Karin Keller-Sutter hanno partecipato ai colloqui ufficiali.

L'Austria è uno dei partner commerciali più importanti della Confederazione. Dal 2015 lo scambio di beni e servizi ha superato i 20 miliardi di euro. La Svizzera è uno dei più importanti investitori in Austria e le aziende elvetiche danno lavoro a circa 34'000 persone provenienti dal paese confinante.

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