SondaggioLa maggioranza della popolazione vuole che la Svizzera riconosca la Palestina come Stato
SDA
23.11.2025 - 11:35
Un uomo sventola una bandiera palestinese
Keystone
Oltre la metà della popolazione svizzera è favorevole al riconoscimento della Palestina come Stato. Secondo un sondaggio condotto dall'istituto di ricerca Sotomo, il 57% degli intervistati ha risposto sì o piuttosto sì a una domanda in tal senso.
Keystone-SDA
23.11.2025, 11:35
23.11.2025, 11:44
SDA
Un terzo circa si è opposto e il 10% si è dichiarato indeciso.
Una maggioranza favorevole alla richiesta è emersa in tutte le fasce d'età, livelli di istruzione, regioni linguistiche e sesso. Per quanto riguarda l'appartenenza politica, i Verdi e il PS si sono espressi maggiormente a favore del riconoscimento della Palestina quale Stato. Il consenso più basso è stato registrato nell'UDC.
Accoglienza di bambini feriti
Stando al sondaggio, anche l'accoglienza di 20 bambini feriti provenienti dalla Striscia di Gaza ha ottenuto il consenso della maggioranza della popolazione.
Il 65% degli intervistati ha risposto sì o piuttosto sì. Anche in questo caso la maggioranza era presente in tutte le fasce di età, livelli di istruzione e regioni linguistiche.
Atteggiamento diverso in alcuni Cantoni
L'atteggiamento negativo di alcuni Cantoni, come Zurigo, è stato accolto con incomprensione dalla maggioranza, anche se in misura minore rispetto all'accoglienza dei bambini feriti in generale.
Complessivamente, il 52% degli intervistati ha dichiarato di non comprendere l'atteggiamento negativo. In Romandia l'incomprensione era più forte che nella Svizzera tedesca, dove il 50% non comprendeva o piuttosto non comprendeva l'atteggiamento dei Cantoni.
Margine di errore statistico di circa il 2%
Il sondaggio è stato condotto online tra il 7 e il 20 novembre in tutte le regioni del Paese.
Dopo la verifica e il controllo dei dati, secondo l'istituto di ricerca è stato possibile utilizzare le informazioni fornite da 2'088 persone. Il margine di errore statistico è pari a +/-2,2 punti percentuali.
La notizia è stata anticipata oggi dal domenicale «NZZ am Sonntag».
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