I femminicidi in Svizzera sono solo la punta dell'iceberg

pv, ats

9.11.2021 - 11:39

La violenza domestica è più diffusa di quanto si immagini (foto simbolica).
Keystone

I femminicidi commessi in Svizzera dall'inizio dell'anno sembrano essere la punta dell'iceberg per quanto concerne la violenza sulle donne. Stando a uno studio, il 42% afferma di essere già stata vittima di atteggiamenti brutali nella coppia.

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9.11.2021 - 11:39

L'indagine è stata condotta per conto dell'Organizzazione mantello delle case per donne maltrattate della Svizzera e del Liechtenstein (Dachorganisation der Frauenhäuser Schweiz und Liechtenstein – DAO) questo autunno dall'Istituto Sotomo su più di 3500 persone. Le risposte ottenute si riferiscono alla violenza psicologica, fisica e/o sessuale.

Dallo studio emerge che a essere più colpite sono le donne tra i 26 e i 45 anni: quasi la metà delle donne intervistate di questa fascia di età hanno indicato di essere vittima di violenza all'interno della propria relazione. Tra gli uomini, la quota si situa attorno al 24%.

Gli autori sottolineano che i risultati vanno considerati isolatamente e solo come una prima valutazione della situazione, dato che non ci sono ancora studi in materia sul lungo periodo.

L'ampiezza del fenomeno della violenza domestica risulta confermata pure dalle risposte alla domanda che indagava sull'eventuale presenza di casi sospetti nella propria cerchia più ristretta di conoscenze: quasi il 40% ha risposto con un sì, mentre poco meno della metà ha affermato di averne avuto conferma almeno una volta dalla persona interessata.

Violenza domestica un problema sociale

Lo studio rivela inoltre come la violenza nella relazione di coppia sia generalmente ritenuta intollerabile: per tre quarti degli intervistati essa è il principale motivo di separazione. L'alto numero di casi registrati indica però che per troppe persone questo fenomeno appartiene purtroppo alla quotidianità.

Sempre secondo l'indagine, la violenza domestica viene considerata come un problema sociale dall'80% circa degli intervistati. Più dell'80% di essi ritiene che la politica debba fare di più. Oltre il 90% degli intervistati ha detto che sarebbe bene che le autorità pubbliche spendessero più soldi in campagne contro la violenza domestica.

Dai risultati dell'indagine e dalla forte incidenza dei femminicidi registrata nelle ultime settimane «emerge un quadro a tinte fosche», sottolineano gli autori dello studio. Considerando le molte donne che hanno già sperimentato la violenza del partner, «i femminicidi sembrano essere solo la punta dell'iceberg».

DAO precisa che per molte donne vittime di violenza e i loro bambini, «le Case delle donne sono un importante punto di riferimento nonché un'opportunità per uscire dalla spirale della violenza». La ricerca di un rifugio in uno di questi centri è una decisione coraggiosa nella vita di una donna ed è qui entra in gioco la campagna informativa dell'Organizzazione.

Con la sua adesione alla Convenzione di Istanbul nel 2018, la Svizzera è obbligata ad adottare misure di vasta portata contro la violenza di genere e la violenza domestica, ricorda DAO.

I numeri dei Grigioni

Secondo i dati diffusi proprio oggi dalle autorità grigionesi, nel 2020 l'Aiuto alle vittime del Cantone ha fornito assistenza a 714 persone che hanno subito violenza o interessate da misure coercitive a scopo assistenziale, registrando un numero record di 358 nuove notifiche.

Delle 692 vittime, il 47% rientra nella categoria della violenza domestica, con un incremento del 9,5% rispetto all'anno precedente. Nel 65% di questi casi, l'autore è il partner, nel 7% la partner e nel 28% un altro membro della famiglia.

Diciannove situazioni hanno richiesto il collocamento in una struttura di protezione o in un alloggio di emergenza.

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