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L'iniziativa popolare «Smartphone: a scuola no!» è riuscita.
Ti-Press
L'iniziativa «Smartphone: a scuola no» ha raccolto oltre 7'000 firme, più del necessario e con un mese d'anticipo.
Lo comunica il comitato interpartitico che sostiene il testo, il cui primo firmatario è Fiorenzo Dadò (Centro).
L'iniziativa chiede un divieto totale di portare i cellulari a scuola in Ticino, più severo delle attuali direttive del DECS che ne impongono lo spegnimento nel perimetro scolastico.
Si vuole una norma uniforme nella legge. Il comitato si attende una rapida presa di posizione da Consiglio di Stato e Gran Consiglio. Invita il DECS ad attuare quanto richiesto, coinvolgendo gli iniziativisti nelle discussioni sul tema.