Per Marco Chiesa è necessario «nominare un generale per la crisi energetica»

zc, ats

15.1.2022 - 11:39

"Continuare a rinnegare la realtà e costruire castelli in aria in materia di politica energetica è fatale e irresponsabile", ha affermato il presidente dell'UDC Marco Chiesa durante l'assemblea dei delegati a Reconvilier, nel Giura bernese.
Keystone

Il presidente dell'Unione democratica di centro (UDC) Marco Chiesa ha messo nuovamente in guardia da una «catastrofe energetica». Il Consiglio federale deve agire subito per evitare una situazione di penuria con conseguenze devastanti per la Svizzera.

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15.1.2022 - 11:39

Soprattutto la ministra dell'energia Simonetta Sommaruga (socialista) deve finalmente fare il proprio lavoro, ha dichiarato oggi, sabato, Chiesa davanti ai delegati del suo partito riuniti a Reconvilier (BE). «Continuare a rinnegare la realtà e costruire castelli in aria in materia di politica energetica è fatale e irresponsabile.»

La Strategia energetica 2050 sviluppata da ideologi di sinistra è fallita, ha sostenuto il ticinese: esponenti di punta dell'economia, della Confederazione e della scienza concordano sul fatto che una situazione di penuria energetica rappresenti la maggiore minaccia per la Svizzera e potrebbe essere realtà già fra due o tre anni.

«Generale per la crisi energetica»

Il Consiglio federale deve nominare al più presto un «generale per la crisi energetica» con il compito di elaborare entro l'estate soluzioni per un approvvigionamento elettrico sicuro, indipendente e a basso costo.

Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 devono essere rinviati, inoltre la Confederazione deve richiamare al dovere i cantoni e le città che con la loro politica energetica irresponsabile mettono a rischio un approvvigionamento sicuro.

Razionamento dell'energia, quali rischi?

Concretamente un razionamento dell'energia dovrebbe colpire per primi cantoni quali Zurigo e Basilea Città, che con misure quali il divieto di riscaldamenti a gasolio accrescono ulteriormente il rischio di una situazione di penuria, ha dichiarato Chiesa tra gli applausi dei presenti.

L'UDC aveva già presentato in novembre un «documento di posizione» sulla politica energetica, in base al quale la Svizzera dovrebbe continuare a puntare soprattutto sull'energia idroelettrica e nucleare, «pilastri affidabili» dell'approvvigionamento. La produzione elettrica deve inoltre essere sicura, ecologica, a basso costo e il più indipendente possibile dall'estero. Inoltre deve essere ampliata la produzione durante l'inverno.

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