Svizzera L'USS chiede più controlli sul lavoro e aumenti salariali

SDA

3.2.2026 - 11:30

Pierre-Yves Maillard, presidente dell'USS. (Foto d'archivio)
Pierre-Yves Maillard, presidente dell'USS. (Foto d'archivio)
Keystone

L'Unione Sindacale Svizzera (USS) chiede alla Confederazione e ai Cantoni misure più incisive relative alla protezione della salute sul posto di lavoro. Alla conferenza stampa annuale odierna, l'Unione ha inoltre richiesto aumenti salariali sostanziali.

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Secondo l'USS le assenze dal lavoro per malattia stanno aumentando in maniera drammatica. Attualmente i datori di lavoro vengono controllati a cadenza ventennale, l'Unione chiede che in futuro le verifiche siano svolte ogni due anni.

L'USS si è inoltre opposta all'estensione del lavoro domenicale e all'allungamento delle giornate lavorative fino a 17 ore decise dal Consiglio nazionale. Viene ritenuto necessario assumere personale a sufficienza, stabilire orari garantiti di lavoro e riposo, così come applicare rigorosamente a protezione della salute, come previsto nel diritto del lavoro.

I sindacati hanno pure sottolineato un'evoluzione insufficiente degli stipendi, chiedendo aumenti in particolare per le classi inferiori e medie, onde evitare una perdita di salario reale.