Scontri  e divisioni in famiglia sul vaccino, si va dal terapeuta

hm, ats

8.8.2021 - 14:00

Non tutte le coppie riescono a far fronte al periodo buio.
Keystone

Lavoro supplementare per i terapeuti familiari in tempi di Covid: si va dalla fine delle relazioni al boicottaggio di parenti, passando per i nipoti che non vogliono più vedere i nonni, riferisce la SonntagsZeitung. Genitori e coppie si scontrano su virus.

hm, ats

8.8.2021 - 14:00

«I temi della vaccinazione e del coronavirus sono enormemente fonti di divisioni», afferma in dichiarazioni riportate dal settimanale Martin Ochsner, specialista con studio a San Gallo. «In famiglia, tra amici, nella comunità più ampia», dice. «La situazione sta ribollendo».

La questione del giusto modo di affrontare la pandemia porta a «tensioni, perdita di contatto tra i membri della famiglia e molti litigi». Al momento Ochsner ha a che fare principalmente con coppie che sono in disaccordo. «Alcuni si sono addirittura separati a causa di questo; molti minacciano il partner di conseguenze».

Molte famiglie e coppie in difficoltà

Il tema del Covid è entrato anche nello studio di Joëlle Gut, psicologa e terapeuta familiare di Berna. «Di recente ho avuto diverse famiglie che hanno difficoltà con la situazione attuale e la questione della vaccinazione», spiega al domenicale. Una tipica situazione: i nipoti si irritano con i nonni che non si sono fatti vaccinare e non vogliono più visitarli, per paura di infettare gli anziani.

L'esperta racconta anche il caso di una famiglia che si è rivolta a lei perché vi erano sempre discussioni sulla vaccinazione al momento dei pasti. «La moglie era una oppositrice totale del vaccino, mentre viceversa il marito non voleva dover fare continuamente i test». Alla fine si è scoperto che al centro dello scambio di colpi figurava la paura: il marito era preoccupato che sua moglie prendesse il virus e la moglie temeva gli effetti collaterali di una vaccinazione. «Una volta chiarito questo, i due sono stati in grado di ascoltarsi di nuovo meglio».

Ma non è sempre così. Un terapeuta del canton Zurigo riferisce di una madre che non ha più permesso ai suoceri critici riguardo al Covid di entrare in casa sua se non si fossero fatti vaccinare; ha proibito loro di vedere i nipoti. In un altro caso, una madre si è sentita costretta a rimandare l'appuntamento per la vaccinazione perché i figli erano in preda al panico: al tavolo famigliare il loro padre discuteva costantemente di vaccinazione e degli argomenti contro di essa.

Il 62% della popolazione è già stato coinvolto in conflitti

La SonntagsZeitung cita anche un recente sondaggio di SRG SSR, secondo cui il 62% della popolazione è già stato coinvolto in conflitti a causa di opinioni diverse su come affrontare il virus. Quasi la metà di queste persone ha sperimentato il problema nella propria ristretta cerchia personale e il 26% ha interrotto dei contatti con qualcuno.

Esther Mogicato, consulente familiare a Winterthur (ZH) e Aarau, conosce il problema: ha accolto nel suo studio famiglie con «enormi disaccordi a causa della vaccinazione», dice alla testata giornalistica. «Vedo spesso figli e figlie adulti arrabbiarsi contro i loro genitori anziani che non vogliono farsi vaccinare», dice Mogicato. «Per frustrazione e delusione, l'accusa diventa allora: non hai rispetto, ma è sempre stato così!».

Le coppie che litigano sul Covid hanno per contro già problemi: vivere a stretto contatto durante il confinamento era difficile e le persone si sono allontanate emotivamente. «La questione della vaccinazione aumenta ulteriormente questa dinamica negativa», osserva Mogicato. «Le misure anti-coronavirus, le mascherine obbligatorie, le vaccinazioni sono questioni emotive che sono perfette per riuscire a far arrabbiare».

Cosa fare quando questo accade?

La consulente familiare raccomanda prima di tutto di chiedere all'altra persona perché vuole o non vuole essere vaccinata. Si tratta poi di scoprire perché il comportamento dell'altro dà fastidio e di esprimere i propri bisogni. Secondo Mogicato bisogna invece astenersi dal mancare di rispetto e dall'avere un atteggiamento spregiativo. «Niente accuse come: non hai riguardo, ti senti sempre nel giusto». La psicologa bernese Gut consiglia da parte sua di chiarire prima cosa si cela veramente dietro il conflitto, «invece di cercare di convincere la controparte con argomentazioni».

Il fatto che un bisticcio relativo al Covid possa mettere fine ad alcune amicizie, dare il colpo di grazia alle coppie e portare a un boicottaggio di parenti ha a che fare con la situazione stessa: sono in gioco i valori personali. «Sono le nostre vacche sacre», sintetizza il terapeuta familiare Henri Guttmann, sempre parlando alla SonntagsZeitung. A suo avviso è la stessa cosa come nel confronto fra chi mangia carne e chi è vegetariano: il primo non può aspettarsi che il secondo vegetariano scenda a compromessi con un «ora potresti venirmi incontro con mezza salsiccia!». «I nostri valori mostrano cosa per noi è importante nella vita: per questo non siamo disposti a fare volentieri compromessi in questo campo», conclude l'esperto.

hm, ats