Vaud

Vaud: il Governo è favorevole all'iniziativa popolare per il clima

gsi, ats

10.2.2022 - 16:04

Tra i promotori dell'iniziativa figura la consigliera agli Stati ecologista Adèle Thorens. (Immagine d'archivio dello scorso marzo)
Keystone

Il Consiglio di Stato vodese, con una decisione presa alla maggioranza dei suoi membri, sostiene l'iniziativa popolare dei Verdi che prevede di inserire la protezione del clima e della biodiversità nella costituzione cantonale.

gsi, ats

10.2.2022 - 16:04

Il testo contempla in particolare la neutralità climatica entro il 2050 al più tardi, sia per il Cantone che per i Comuni.

Il governo chiede al Gran Consiglio di raccomandare al popolo di accogliere l'iniziativa denominata «Per la protezione del clima», si legge in un comunicato diramato oggi pomeriggio dall'Ufficio di informazione e comunicazione dello Stato. La nota ribadisce a più riprese che la decisione è stata presa da una maggioranza del governo.

Il Consiglio di Stato vodese è composto di tre esponenti del PS, di altrettanti del PLR e di una ecologista. È dunque verosimile che il testo abbia goduto dell'appoggio della maggioranza di sinistra.

Il governo, come ricorda anche la nota, non è comunque spaccato sulla politica ambientale. In passato ha ad esempio adottato consensualmente il «Piano vodese sul clima» che, analogamente all'iniziativa, pone come obiettivo la neutralità climatica entro il 2050.

Per il testo, promosso dai Verdi e dalla sezione giovanile del partito, la raccolta delle firme è avvenuta molto rapidamente. In meno di tre mesi le sottoscrizioni racimolate erano già oltre 13'000 (contro le 12'000 necessarie). Per finire il testo è stato depositato nel dicembre 2019 con 14'082 firme valide.

L'iniziativa sarà ora discussa dal Gran Consiglio, che emetterà una raccomandazione a favore o contro. L'ultima parola spetterà agli aventi diritto di voto vodesi.

Anche a livello federale è pendente una proposta di modifica costituzionale dai contenuti analoghi, ossia l'iniziativa popolare «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)», depositata il 27 novembre 2019 dall'Associazione svizzera per la protezione del clima. Il testo chiede che a partire dal 2050 la Svizzera non emetta più gas ad effetto serra di quanto i serbatoi naturali e tecnici di CO2 ne possano assorbire.

Nel quadro dell'Accordo di Parigi sul clima la Svizzera si è comunque posta come obiettivo di azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050.

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