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La manifestazione losannese
Keystone
Migliaia di persone sono scese in piazza oggi a Losanna e Neuchâtel per lo sciopero femminista, chiedendo una società in cui tutte le persone siano rispettate e trovino il proprio posto.
«Vogliamo una società che protegga, che si prenda cura, che scelga la solidarietà piuttosto che il profitto», ha affermato una manifestante nel capoluogo vodese. «Siamo in piazza oggi perché i numeri sono insostenibili», ha aggiunto un'altra, riferendosi ai 13 femminicidi avvenuti dall'inizio dell'anno in Svizzera. «Ne abbiamo abbastanza».
Anche a Neuchâtel l'accento è stato posto sulle misure di prevenzione e protezione contro i femminicidi e le violenze di genere, nonché sul riconoscimento del lavoro nelle cure e una vera parità di opportunità tra i sessi nel mercato del lavoro.
«Chiediamo inoltre maggiori risorse materiali da parte delle autorità per poter retribuire il personale e garantire strutture di accoglienza dotate di risorse sufficienti per proteggere le donne», ha spiegato a Keystone-ATS Marianne Ebel, del collettivo neocastellano dello sciopero femminista.
Come da tradizione, importanti mobilitazioni femministe si svolgeranno anche domani, 14 giugno, oltre alla prevista grande manifestazione attesa a Ginevra contro il G7.