Vaud

Vaud: perquisite le case di attivisti per il clima per violazione dei doveri militari

mp, ats

2.6.2021 - 11:01

Gli appartamenti degli attivisti del movimento Sciopero per il clima sono stati perquisiti nel canton Vaud (immagine d'archivio)
Keystone

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha perquisito gli appartamenti di attivisti climatici nel canton Vaud. Sono accusati di aver incitato alla «violazione degli obblighi militari». Lo Sciopero del clima ha fortemente condannato l'azione della giustizia.

mp, ats

2.6.2021 - 11:01

Le perquisizioni domiciliari sono state effettuate una settimana fa nell'ambito di un procedimento penale in corso dell'Ufficio federale della polizia (Fedpol) e della polizia cantonale vodese. Lo ha indicato oggi all'agenzia Keystone-ATS lo stesso MPC, confermando un'informazione dei giornali del gruppo Tamedia.

Stando alla sezione vodese dello Sciopero per il clima, le abitazioni di tre attivisti sono state perquisite all'alba. I funzionari di polizia avrebbero confiscato i loro telefoni cellulari e le loro carte d'identità. I tre sono poi stati portati in un posto di polizia e lì interrogati per diverse ore.

Il motivo dell'intervento è stata una lettera aperta inviata un anno fa dal gruppo di lavoro vodese e ginevrino dello Sciopero per il clima al governo del canton Vaud, al Dipartimento federale della difesa (DDPS) e all'esercito. Nella missiva era stato chiesto uno sciopero militare e dichiarato di non essere più d'accordo di pagare la tassa militare per ragioni etiche, morali, ecologiche e sociali.

A loro avviso, l'"Istituzione militare» è dannosa per l'ambiente, violenta, discriminatoria, nazionalista, costosa ed inutile. Hanno quindi chiesto che l'esercito venga radicalmente ristrutturato o abolito.

Il Consiglio federale non ha voluto intervenire

L'appello aveva infastidito il consigliere nazionale Jean-Luc Addor (UDC/VS) che nel giugno dello scorso anno si era rivolto al Consiglio federale tramite un'interpellanza. Il Governo aveva tuttavia deciso di non intervenire. Stando all'esecutivo, il Codice penale serve alla prevenzione e alla punizione in caso di reato, ma non ha l'obiettivo di limitare la libertà di espressione o impedire opinioni indesiderate.

Addor si era tuttavia dichiarato non soddisfatto della risposta del Consiglio federale durante l'ora delle domande al Consiglio nazionale e aveva presentato una denuncia penale contro ignoti presso il Ministero pubblico federale.

Il parlamentare vallesano accusa il movimento dello Sciopero per il clima, e in particolare le sue sezioni vodese e ginevrina, di incitare alla violazione degli obblighi militari. Tale reato potrebbe essere punito con la reclusione fino a tre anni o una multa. Il MPC ha quindi aperto nel febbraio 2021 un procedimento penale contro ignoti.

mp, ats