Verdi: «La conferenza sul clima di Glasgow? Un fallimento»

vf, ats

13.11.2021 - 15:38

Balthasar Glättli mentre arringa i partecipanti all'assemblea dei Verdi
Keystone

Riunitisi oggi a Berna in assemblea, i delegati dei Verdi hanno definito la conferenza sul clima di Glasgow (COP26) un fallimento. Per questo, mediante una risoluzione hanno deciso di mettere al centro della loro agenda politica la svolta ecologica.

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13.11.2021 - 15:38

Tale risoluzione, indica una nota odierna del partito, «trae le conseguenze dal fallimento della COP26 e dello stallo della politica climatica e ambientale elvetica».

La risoluzione chiede la decarbonizzazione del settore finanziario svizzero e la creazione di un meccanismo di monitoraggio, con sanzioni, per costringere i paesi ad assumersi le proprie responsabilità se non riescono a raggiungere i rispettivi obiettivi climatici.

Infine, il contributo della Svizzera al fondo dell'ONU sul clima non deve andare a scapito della cooperazione allo sviluppo e della lotta contro la povertà.

Prima dell'adozione della risoluzione, il presidente del partito, Balthasar Glättli, ha criticato il gioco a somma zero della conferenza sul clima di Glasgow. E la Svizzera non è certo migliore degli altri Stati, ha puntualizzato il consigliere nazionale di Zurigo.

Il riscaldamento climatico è una minaccia per il paese. «La biodiversità è seriamente minacciata», ha spiegato il deputato. «La perdita di biodiversità aggrava il riscaldamento globale, che a sua volta accelera la scomparsa delle specie», ha continuato. I Verdi ambiscono a raccogliere questa doppia sfida, a maggior ragione dopo il magro risultato della COP26, ha spiegato Glättli, criticando l'atteggiamento attendista della Svizzera.

Benché il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, abbia invitato gli altri governi a fissare ambiziosi obiettivi intermedi, la strategia climatica del Consiglio federale non contiene «alcun obiettivo climatico vincolante, né misura concreta». Insomma, per il presidente dei Verdi il governo andrebbe completamente sostituito «per il bene del nostro pianeta».

In vista della votazione del 28 novembre, i Verdi hanno ribadito l'importanza della legge Covid-19 – che tra l'altro istituisce il Certificato Covid – una normativa necessaria, a loro avviso, soprattutto per garantire la vita sociale ed economica del paese.

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