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Condannato l'ex direttore di una compagnia di danza vallesana
Keystone
L'ex direttore e fondatore della compagnia di danza vallesana Interface è stato condannato oggi a 24 mesi di reclusione, di cui sei da scontare. Il Tribunale distrettuale di Sion lo ha riconosciuto colpevole di coazione sessuale e tentata violenza carnale.
La corte ha riconosciuto la «grave responsabilità» del 62enne e la «totale mancanza di consapevolezza della gravità delle sue azioni». Secondo il tribunale, tutti i fatti sono stati accertati. Non sussistono invece motivi giuridici sufficienti per i capi d'accusa di sequestro di persona e rapimento.
Il procuratore Olivier Elsig aveva chiesto ieri 24 mesi di reclusione, ritenendo che una pena detentiva fosse «imperativamente necessaria». A suo avviso, l'imputato non merita «alcuna possibilità di clemenza», poiché non ha «alcun motivo per ravvedersi». L'ex direttore ha da parte sua respinto tutte le accuse, parlando di «una montatura».
Nel gennaio 2021 la giustizia vallesana aveva aperto un'inchiesta a seguito di rivelazioni del quotidiano Le Nouvelliste: otto ex dipendenti lo accusavano di controllo morale, abusi sessuali e sfruttamento finanziario.
A seguito di ciò, la città di Sion aveva annunciato il congelamento delle sovvenzioni alla Fondazione Interface, corrispondenti a 70'000 franchi all'anno di cui 50'000 sotto forma di pagamento dell'affitto.