Zurigo: cantone al voto sull'imposizione delle imprese

ATS

27.8.2019 - 11:01

Gli zurighesi domenica al voto su fiscalità delle imprese (foto d'archivio).
Source: KEYSTONE/WALTER BIERI

Domenica si vota a Zurigo sul progetto cantonale di riforma della fiscalità delle imprese, elaborato sulla scia della nuova legislazione federale. Obiettivo del governo: evitare la fuga di imprese verso altri cantoni.

La revisione zurighese mira a ridurre in un primo tempo l'imposizione complessiva sugli utili delle società dal 21,1 al 19,7% e in una fase successiva al 18,2%. La relativa aliquota cantonale passerebbe dall'8 al 7% nel 2021 e dovrebbe scendere al 6% a partire dal 2023.

Le persone giuridiche avranno inoltre la possibilità di ottenere deduzioni fino ad un massimo del 70% per gli investimenti di capitale proprio e per la ricerca.

Il centro destra favorevole

Il testo è sostenuto dalle organizzazioni economiche e dall'intero schieramento di centro-destra (UDC, PLR, PPD, PVL e PBD), che lo considerano un «compromesso equilibrato». Il calo del gettito fiscale previsto è di 275 milioni di franchi all'anno per il cantone e di 250 milioni per i comuni, che verrebbero in parte compensati attraverso modifiche della perequazione finanziaria.

Le società a statuto speciale, che dopo l'approvazione della riforma fiscale e del finanziamento dell'AVS (RFFA) non potranno più beneficare di vantaggi fiscali, rappresentano nel cantone il 3% di tutte le imprese e versano il 16% delle imposte sull'utile.

Cosa pensa chi è contrario

Contro la riforma si sono schierati i sindacati, il PS, i Verdi e la Lista alternativa, che considerano la riforma «antisociale». Al momento del dibattito parlamentare, la sinistra aveva invano chiesto delle forme di compensazione in favore delle famiglie, come è stato deciso in altri cantoni, fra cui Basilea Città e Vaud.

I contrari contestano la riduzione del gettito fiscale che rischia di avvenire «sulle spalle del ceto medio». A beneficiare dello sgravio d'imposta – sottolineano gli oppositori – saranno le grandi banche, le assicurazioni e poche altre grandi imprese, che potranno di conseguenza distribuire più dividendi ai loro azionisti.

La RFFA è stata approvata lo scorso 19 maggio dal 66,4% dei votanti a livello federale. A Zurigo la riforma è stata accolta con il 65,9% di «sì». Soletta è stato finora l'unico cantone ad aver bocciato l'applicazione della riforma a livello cantonale.

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