Locarno Film Festival: un’era eccezionale

Fabian Tschamper

30.7.2020 - 15:08

Quest’anno il Locarno Film Festival si svolgerà principalmente in digitale.
LFF

Il Locarno Film Festival ha più di 70 anni di storia alle spalle. In occasione dell’edizione 2020, «Bluewin» ripercorre i primi passi di quello che oggi è uno dei più grandi festival di cinema.

La prima edizione del festival di Locarno – che all’epoca si svolgeva ancora al Grand Hotel – era costata solo 60’000 franchi. Nel 1946, solo la metà del budget fu recuperata. Furono proiettati 15 film, fra cui «Roma, città aperta» di Roberto Rosselini e «La fiamma del peccato» di Billy Wilder. Divenuto in seguito presidente del festival (dal 1981 al 1999), Raimondo Rezzonico in quel periodo lavorava non solo dietro le quinte, ma fu anche co-fondatore dell'evento.

In occasione della prima edizione del festival, furono presentati solo 15 film.
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Nel corso degli anni, innumerevoli star hanno calcato il tappeto rosso di Locarno: nel 1960, la kermesse ha accolto Marlene Dietrich («Il giro del mondo in 80 giorni»), che figura dal 1999 fra le 25 più grandi star femminili della storia del grande schermo. La SRF seguì ogni suoi più piccolo gesto, perfino quando l’attrice andava semplicemente a fare acquisti ad Ascona.

È solo 17 anni dopo la sua fondazione – e dopo quasi altrettante edizioni annuali naturalmente – che la Confederazione ha sostenuto per la prima volta il Festival del film di Locarno per l’ammontare di 20'000 franchi. Oggi, il governo federale sostiene questo importante evento con un contributo di 1,3 milioni di franchi su di un budget totale che si aggira attorno ai 10 milioni di franchi.

Molti rimasero contrariati dal grande trasloco del festival nel 1971: invece dei giardini del Grand Hotel, la kermesse piantava ormai la sua bandiera in Piazza Grande. I commercianti protestarono contro questa decisione, temendo per la propria sopravvivenza a causa della perdita di posti di parcheggio.

Penelope Cruz ha alle spalle una lunga carriera costellata di successi.
Keystone

Locarno continua tutt’ora ad accogliere star venute a presentare la propria opera agli inizi della carriera, come la regista Kathryn Bigelow, che nel 1981 vi porta il suo primo film «The Loveless». Ventinove anni dopo, è diventata la prima donna a vincere un Oscar per la miglior regia con «The Hurt Locker», che racconta la storia di un’unità incaricata di disinnescare bombe.

Anche Penélope Cruz rilascia un’intervista alla televisione svizzera nel 1993 all’età di 19 anni. Oggi è un’interprete nota in tutto il mondo e vincitrice di un Oscar nel 2009 come Miglior attrice non protagonista per «Vicky Cristina Barcelona».

Nel corso dei suoi 70 anni di attività, i momenti scioccanti è gli scandali sono stati sporadici: nel 2006, il regista Frédéric Maire crolla sul palco della Piazza Grande. Fortunatamente, si trattava «solo» di un attacco di debolezza.

In realtà gli scandali sono dovuti unicamente a invitati che non seguono le regole. Si potrebbe citare come esempio l’apparizione del regista argentino Gaspar Noé, durante la quale parlò apertamente della sua dipendenza dall’oppio, incoraggiando la gente a drogarsi: «Assumete tutti delle droghe! Drogarsi è fantastico.» Invitato semplicemente ad esprimersi sul tema delle musiche da film, passò 90 minuti a parlare di sostanze che creano dipendenza, e certamente non per dirne male.

L’attrice tedesca, naturalizzata statunitense, Marlene Dietrich ha attirato le folle.
Keystone

Quest’anno il Locarno Film Festival avrà luogo ma, a causa della pandemia di coronavirus, sarà per lo più in digitale. Cliccate qui per maggiori informazioni sull’evento.

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